Liguria. “Andremo alla creazione di centri per la salute mentale dedicati ai più giovani e alle loro famiglie per andare incontro alle nuove problematiche innescate dal modificarsi della malattia mentale”. Lo ha detto questa mattina l’assessore regionale alla Salute, Claudio Montaldo, nel corso della prima conferenza regionale sulla Salute Mentale in Liguria organizzata dall’assessorato alla Salute della Regione e in corso oggi e domani al Teatro della Gioventù di Genova. Una due giorni a 30 anni dalla legge Basaglia che sanciva la definitiva chiusura dei manicomi per fare il punto sulla legge 180 e sui risultati prodotti in Liguria.
Negli interventi che si sono susseguiti nel corso della mattina è emerso come i problemi della salute mentale oggi in Liguria riguardino in particolare tre aree: una fascia dell’infanzia e dell’adolescenza sempre più in crescita, una fascia giovanile affetta da problemi psicologici per abuso di sostanze, tra cui in particolare nuovi stupefacenti sintetici che possono provocare nel tempo gravi danni e una fascia rappresentata da anziani con problemi di isolamento e abbandono e di patologie somatiche a cui si uniscono quelle più di tipo psichiatrico. “Un cambiamento – ha ribadito l’assessore regionale alla Salute – che necessita anche di un nuovo tipo di strutture specifiche, per curare i giovani e reparti oltre a quelli già esistenti e soprattutto di un sistema e personale appositamente formato. Anche se la salute mentale in Liguria è sempre stata un fiore all’occhiello del servizio sanitario nazionale, rispetto ad altre regioni italiane e non per caso la Liguria coordina il tavolo delle regioni sulla salute mentale”. Secondo Montaldo comunque “anche i servizi psichiatrici hanno risentito in questi anni dei problemi legati al funzionamento dei servizi sanitari di tipo strutturale, ma anche dovuti alla carenza di personale che si andranno comunque a risolvere anche grazie al pareggio di bilancio ottenuto nel 2007”.
All’intervento dell’assessore alla Salute si sono succeduti quelli di Panfilo Ciancaglini e Giacinto Buscaglia dei servizi psichiatrici liguri, dello psichiatra Romolo Rossi, di Marco D’Alema, consulente dell’ex Ministro della Salute, Livia Turco, di Antonio Ferro che ha fatto il punto sulla salute mentale dell’infanzia e dell’adolescenza in Liguria, di Carlo Vittorio Valenti che ha parlato di residenzialità psichiatrica, di Paolo Peloso che si è concentrato sulla salute mentale in ambito penitenziario, Marcello Macario sulle reti di aiuto-aiuto e Vico Ricci su dipendenze e salute mentale.
La conferenza proseguirà nel pomeriggio con i gruppi di lavoro e domani con gli interventi delle associazioni presenti sul territorio e le conclusioni alle 12 dell’assessore regionale alla Salute Claudio Montaldo.
Di seguito le cifre della salute mentale in Liguria:
N. centri di salute mentale (CSM) 15; N. utenti seguiti dai CSM 25.676. Totale operatori presso i CSM 428. Totale prestazioni erogate presso i CSM 331.000. N. Centri Diurni 18. N. pazienti in trattamento presso i centri diurni 1.000. Posti letto per day hospital ospedalieri 14. N. accessi presso i Day hospital 5104. N. Servizi psichiatrici di diagnosi e cura (SPDC) 10. N. posti letto presso SPDC 178. N. pazienti ammessi presso gli SPDC 6100. N. strutture residenziali 58. N. posti letto residenziali 1009. N. posti letto presso la Clinica Universitaria Università Genova 42. Totale operatori impegnati nella salute mentale 1064. Totale utenti dei servizi di salute mentale 35.676.