Savona. I massimi specialisti ospedalieri dell’Ematologia ligure universitaria si sono dati oggi appuntamento al San Paolo di Savona per una condivisione della terapia dei linfomi (L.N.H.), patologia ematologica sempre più diffusa anche a causa del progressivo aumento dell’età media della popolazione.
Al convegno hanno partecipato Andrea Bacigalupo (A. O. San Martino di Genova), Angelo Michele Carella (A. O. San Martino di Genova), Marino Clavio (Università di Genova), Riccardo Ghio (Università di Genova), Riccardo Goretti (Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure), Annunziata Manna (Ospedale della Spezia), Manlio Mencoboni (Ospedale Villa Scassi di Genova), Salvatore Napoli (Ospedale di San Remo), Mario Petrini (Ospedale Santa Chiara di Pisa), Marco Scudeletti (Ospedale Santa Margherita), Vincenzo Secondo (Ospedale Galliera di Genova), Rodolfo Tassara (Ospedale San Paolo di Savona) e Carlo Venzano (Ospedale di Sestri Ponente).
La diagnosi e la terapia dei linfomi ha una grande rilevanza nel campo delle malattie ematologiche, in quanto la loro incidenza è pari a circa 4% di tutti i tumori e quindi riguarda una parte cospicua della popolazione interessata da queste malattie. Nell’intento di offrire ai pazienti il miglior approccio terapeutico le società scientifiche hanno messo a punto linee guida pratiche per la terapia.
La riunione odierna ha anche lo scopo di costituire una rete ematologica della Liguria per condividere in modo sempre più efficiente nell’interesse del paziente la diagnosi e la terapia delle malattie ematologiche. La Ematologia del San Paolo di Savona, diretta dal dott. Rodolfo Tassara, è ormai una realtà consolidata che cura oltre 400 pazienti all’anno con la stretta collaborazione dell’Ematologia universitaria ed ospedaliera genovese.