
Finale L. Una giornata di sano sport e di spensieratezza ha purtroppo avuto un tragico epilogo per Pietro Mangoni, il biker 56enne originario di Bergamo che, intorno alle 13, è caduto lungo il percorso che avrebbe dovuto compiere a bordo della sua mountain bike e tra lo splendido paesaggio finalese.
Le lesioni riportate nell’incidente, in cui l’uomo ha sbattuto violentemente testa e schiena, dopo essere stato sbalzato dalla sella nel tentativo di superare e saltare un masso, sono difatti gravissime. I medici parlano di lesione mielica con danno cervicale. Nel linguaggio comune la definiremmo una paralisi praticamente totale delle gambe, braccia, del tronco. Ma ci vorranno 72 ore per capire precisamente la portata dei danni, e se questi saranno permanenti o se vi saranno possibilità, almeno parziali, di recupero.
Lo sportivo si trova ora in Rianimazione al Santa Corona di Pietra Ligure, poi sarà trasferito nell’Unità Spinale per tutti gli accertamenti successivi, nei quali si valuterà se e cosa è in grado di muovere il signor Pietro.
Una tragedia, questa, avvenuta in un’occasione che sarebbe dovuta essere lieta e di svago per tutti. Invece la gara è stata giustamente sospesa. Gli organizzatori, così come i “colleghi” bikers e gli appassionati sono sotto shock davanti a un destino tanto avverso che ha coinvolto un appassionato delle due ruote come loro. Ora il comitato organizzatore dovrà decidere se lo “show” andrà comunque avanti domani come da programma. Probabilmente sarà così, vista la portata dell’evento e i tanti partecipanti provenienti da tutto il mondo.