
Albisola S. Ha scelto di patteggiare Luigi Alberto Cosentino, il cinquantottenne che era stato arrestato all’inizio di settembre per danneggiamenti contro una tabaccheria di Albisola Superiore. L’uomo, residente a Padova ma domiciliato nel comune rivierasco, stamattina ha patteggiato 4 mesi di reclusione ed ha ottenuto una variazione della misura cautelare che gli era stata applicata: da oggi dovrà rispettare un divieto di dimora nei comuni delle Albisole anziché in provincia di Savona.
In aula l’uomo aveva tentato di giustificarsi sminuendo quanto successo: “Non ho distrutto a pugni l’espositore ed il bancone. Ho solo sbattuto il mio anello di metallo sulla vetrina che è andata in frantumi”. Una versione in contrasto con le accuse secondo cui Cosentino, dopo una lite legata ad un kit per sigarette acquistato nel negozio e in preda ai fumi dell’alcol, aveva letteralmente distrutto a pugni lo scaffale della tabaccheria “Garbarino” di corso Mazzini. A bloccare l’uomo erano stati i carabinieri allertati da alcuni passanti che avevano notato il cliente decisamente agitato nel negozio. All’arrivo dei militari il cinquantottenne, che era difeso dall’avvocato Graziano Aschero, non aveva accennato a calmarsi e di conseguenza era finito in manette.
Le accuse per lui erano di danneggiamento e porto abusivo di arma, visto che era stato trovato in possesso di un coltello a serramanico di 18 centimetri.