
Cairo M. Ha patteggiato l’elettricista cairese, Andrea Botto, 37 anni, finito in manette nell’agosto scorso con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Questa mattina all’uomo è stata applicata una pena di un anno e sei mesi di reclusione e quattromila euro di multa con la sospensione condizionale.
Botto ufficialmente lavorava come elettricista, ma nella sua casa i carabinieri del Nucleo Operativo e della Stazione di Cairo Montenotte avevano trovato circa 74 grammi di cocaina. Per lui era scattato immediato l’arresto. Nel suo appartamento c’era anche un bilancino: elemento che, secondo i militari, non avrebbe lasciato spazio a molti dubbi sull’attività illecita dell’uomo.
L’arresto si era concretizzato dopo giorni di pedinamenti iniziati in seguito ad alcune soffiate. Lo strano via vai che i carabinieri avevano notato intorno all’elettricista non aveva fatto che alimentare i sospetti. Gli uomini dell’Arma avevano quindi fatto scattare una perquisizione domiciliare che aveva permesso di trovare la polvere bianca.
Botto, incensurato, era finito nel carcere Sant’Agostino di Savona, poi gli erano stati concessi i domiciliari. Secondo la difesa, l’uomo era assistito dall’avvocato Mario Sorimini, l’elettricista non sarebbe coinvolto in nessuna attività illecita: la cocaina sarebbe stata una sorta di “scorta” per uso personale. La presenza del bilancino invece sarebbe stata giustificata dal fatto che lo stupefacente era puro e, di conseguenza, per consumarlo, Botto doveva calibrare le dosi.