
Regione. Anche in Liguria sarà presto possibile aderire alla manifestazione di interesse per la costituzione dei poli tecnico professionali, grande opportunità per condividere risorse pubbliche e private del sistema educativo ed economico. L’obiettivo è quello di creare reti e sinergie tra la formazione, imprese e favore l’occupazione, in pratica, una rete integrata tra scuola e mondo del lavoro.
Su proposta dell’assessore alla formazione e all’istruzione Pippo Rossetti la giunta ha approvato le procedure e le modalità per presentare una manifestazione di interesse alla costituzione di un polo.
Si potranno presentare entro il 45° giorno dalla pubblicazione nel sito del bando http://www.regione.liguria.it/argomenti/scuola-formazione-e-lavoro/bandi-del-lavoro-e-della-formazione.html prevista la prossima settimana.
Il provvedimento punta, fra i tanti obiettivi, “a valorizzare il contributo delle imprese nella definizione dei fabbisogni formativi, a rafforzare l’acquisizione delle competenze negli ambienti della produzione, a dare concreta attuazione agli spazi di flessibilità ‘curricolare’ dei percorsi di istruzione tecnica, professionale, a promuovere contesti di apprendimento dinamici, a rafforzare il rapporto tra sistema dell’istruzione e formazione, e i sistemi della ricerca tecnologica per favorire il trasferimento della ricerca industriale alle imprese”, spiega Rossetti (nella foto).
I poli dovranno riferirsi ad una delle sette aree economiche professionali: Agroalimentare manifattura e artigianato, Meccanica, impianti e costruzioni, Cultura informazione e tecnologie informatiche, Servizi commerciali, trasporti e logistica, Turismo e sport, Servizi alla persona.
“Sono molto soddisfatto dell’avvio dei poli tecnico professionali – dichiara Rossetti -, frutto di un lavoro sul territorio che ha visto dialogare con grande interesse i mondi dell’istruzione, della formazione e dell’impresa. Una sfida grande in un momento di crisi che vuole essere un segnale concreto da parte della Regione Liguria a trovare strategie per far sì che i nostri ragazzi trovino filiere e percorsi che dalla formazione li conducano a reali scenari lavorativi”.