Cisano sul Neva. In risposta alla diatriba nata in seguito delle dichiarazioni comparse su un paio di quotidiani, i vertici della SAR affermano di non voler “scendere in polemica con il sindacato autonomo su un argomento di così facile smentita”.
L’Avv. Franco Maria Zunino, presidente della SAR TPL, in merito agli stipendi ed agli orari di lavoro così rimarca: “riceviamo in SAR decine di richieste di assunzioni, molte da autisti che già operano alle dipendenza di altre aziende. In questi ultimi sette anni non c’è traccia di dipendente che si sia dimissionato per andare a lavorare altrove con maggior retribuzione o minori tempi di lavoro effettivi. Smentiamo che si possa lavorare dodici ore consecutive in SAR giacché il limite giornaliero di guida è di 6,30 ore”.
Per quanto riguarda invece i servizi esterni, cioè i noleggi, il presidente di SAR S.p.a. Marco Lengueglia, che li gestisce, precisa come per legge “gli autisti possano condurre per un massimo di 600 chilometri consecutivi e complessive ore 9 di guida giornaliera, trascorrendo il resto della giornata, spesati, nelle località di destinazione del noleggio che non sono mai le periferie industriali di città ove la gente lavora per otto ore dopo passate altre ore nel traffico. Il resto è semplice matematica, con una considerazione: gli emolumenti più bassi in tutta SAR li prendono i due presidenti”.
Conclude Zunino: “Non è quindi su questo che SAR intende confrontarsi con i sindacati bensì, come avverrà la prossima settimana, proseguire nel cammino del riconoscimento del merito di coloro che più dimostrano attaccamento, dedizione ed impegno per l’azienda: il merito come metro i valutazione è ormai un valore imprescindibile nei rapporti sindacali. Saremmo tutti felici di poter raddoppiare gli stipendi, ma ce lo impediscono le cifre del bilancio, faticosamente portato in esile utile, e la necessità di importanti investimenti per migliorare il servizio al pubblico con il rinnovo del parco veicoli e la sicurezza a bordo”.