
[thumb:7104:l]Varigotti. Un consiglio comunale congiunto per fare il punto sulle emergenze provocate dalla frana di Capo Noli, che dalla fine di gennaio ha spezzato in due la viabilità litoranea. Si è svolto ieri sera alle 21 nelle ex scuole di Varigotti, dove si sono dati appuntamento gli amministratori dei Comuni di Noli e Finale Ligure. A presiedere la convocazione Angelo Berlangieri, ex assessore al turismo finalese e oggi direttore dell’agenzia regionale di promozione turistica “In Liguria”. Due città divise dalla frana, ma unite dalla Bandiera Blu. Noli e Finale, nonostante la qualità dell’offerta che possono promuovere, devono fare i conti con le difficoltà causate dall’evento franoso, che in particolare ha messo in ginocchio l’economia di Varigotti.
“Privata del passaggio e con un trend economico calante – ha detto il sindaco di Finale, Flaminio Richeri – Varigotti è la zona più sacrificata. La crisi è reale e dobbiamo agire in sinergia”. Sul piede di guerra gli operatori economici, che hanno annunciato proteste eclatanti se l’Aurelia non verrà riaperta entro il 30 giugno. “Abbiamo chiesto lo stato di calamità naturale, che non è stato riscontrato dalla Regione – ha aggiunto Richeri – Ora tocca al Ministero dello sviluppo economico determinare se la chiusura dell’Aurelia comporterà lo stato di crisi. Ci sono stati contatti con Roma e sono fiducioso, ma occorre attendere l’insediamento dei ministri del nuovo governo. Per ora possiamo mettere in atto misure locali. Come Comune di Finale abbiamo deliberato una dilazione della TIA (tariffa d igiene ambientale) a favore delle attività economiche”.
Per Ambrogio Repetto, primo cittadino di Noli, si tratta della prima riunione del consiglio fuori sede e l’ha definita “un evento”. “Tra Finale e Noli non c’è mai stata stretta collaborazione, anche per motivi storici. Ora, di fronte alla necessità, l’unione fa la forza. Abbiamo già sperimentato progetti condivisi con Spotorno, Bergeggi e Vezzi Portio. Con Finale Ligure affrontiamo insieme iniziative sociali, d’ora in poi ci auguriamo anche di impegnarci congiuntamente nel settore promozionale-turistico”.
Una cinquantina di persone ha assistito alla riunione dei due consigli comunali. Considerato che i lavori di bonifica e messa in sicurezza della parete rocciosa dureranno fino a giugno inoltrato, la preoccupazione degli operatori economici è rivolta alla stagione estiva. Tra le idee per alleviare le sofferenze dei commercianti, l’ipotesi dell’esclusione dagli studi di settore nelle dichiarazioni reddituali del 2009. L’Agenzia delle Entrate, in questo senso, darà una risposta dopo l’esame di un dossiere tecnico predisposto dalla Provincia e di un documento economico preparato dalle associazioni di categoria.
Il consigliere finalese Gloria Bardi ha sottolineato i disagi ai tanti pendolari costretti a percorre il tratto autostradale fra Finale e Spotorno per aggirare la frana. A subire il calvario anche gli studenti che ogni giorno devono andare verso Savona. Con la riapertura dell’Aurelia i problemi per chi si deve spostare finiranno, ma rimarrà egualmente il rischio di movimenti franosi. Due i progetti presi in considerazione dalle amministrazioni di Noli e Finale: un tunnel come punto di partenza dell’Aurelia Bis o una lunga galleria artificiale paramassi lungo la costa. L’obiettivo, infatti, come ha sottolineato il consigliere finalese Giovanni Muraglia, è quello di “slegare il turismo dalla dipendenza delle pietre che potrebbero cadere in futuro”.
Per Richeri la soluzione sta in un tunnel tra Capo Noli e il porto di Capo San Donato con la trasformazione dell’attuale Aurelia in un tratto ciclopedonale, quale “valore aggiunto dal punto di vista turistico”. Quella del tunnel è una scelta condivisa anche da Repetto, che ha giudicato “oscena” l’ipotesi della paramassi. Degli orientamenti dei due consigli comunali saranno informati i parlamentari liguri. “Se si vuole dare una risposta ai problemi, il contatto con la capitale è prioritario” ha affermato il sindaco di Finale.
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