Regione.”Un lavoro lungo e faticoso” è questa la prospettiva indicata dal segretario ligure del Pd Mario Tullo alla riunione della costituente del partito alla quale erano presenti, tra gli altri, numerosi parlamentari, tra cui Giovanna Melandri, e Roberta Pinotti.
Un lavoro che con “coraggio” e “umiltà” dovrà puntare al rafforzamento del radicamento sul territorio, “sviluppando la capacità di ascolto” anche attraverso l’incremento del numero dei circoli (anche sui posti di lavoro).
Tra gli intenti, quello di ampliare la direzione regionale, (ora costituita da 40 persone, fino a raggiungere quota 70), a partire dal coinvolgimento di sindaci e presidenti di provincia dei comuni capoluogo; di lavorare al tesseramento; di mettere rapidamente a fuoco il calendario delle iniziative politiche; di andare avanti sulla costruzione dei forum tematici. Il fine è creare un “partito strutturato e pesante” al quale partecipino “quelli che sono arrivati ieri e quelli che fanno politica da molto tempo”, dove siano scelti “i migliori per coprire i ruoli”. Un partito che sia capace di attrezzarsi in vista delle prossime scadenze, tra queste le europee, che – sottolinea – “non saranno una passeggiata”.
Infine una riflessione anche sul suo doppio ruolo: “Non c’è incompatibilità statutaria – ha detto Tullo – non mi sento usurpatore né di un titolo né dell’altro, ma penso che un doppio incarico nel lungo termine non possa durare. Continuerò a lavorare fino al congresso ed in questi mesi lavorerò al rafforzamento del Pd”.