
Albenga. Il sindaco di Albenga, Rosy Guarnieri, risponde ai commercianti di viale Italia che, in questi mesi, si sono improvvisati “giardinieri” per curare le aiuole della strada alberata che conduce al mare. Una necessità dettata dall’inerzia del Comune, hanno denunciato i negozianti, che però ora, complice anche la crisi economica, non vogliono più investire nemmeno un euro per un compito che spetterebbe ad altri.
Ecco come il primo cittadino interviene sul caso: “Lo scorso anno, nella stagione primaverile, sono state piantate le aiuole attorno ai tigli di Viale Italia; sono state dotate di impianti di irrigazione ed è stata seminata l’erba. Nelle vicinanze dei pubblici esercizi, nel lato a ponente, gli esercenti hanno chiesto all’amministrazione di poter abbellire le aiuole, promettendo che se ne sarebbero fatti carico loro. Peccando forse di ingenuità, abbiamo concesso loro di farlo ma, purtroppo, dopo la prima stagione appare essere venuta meno la loro passione per la cura dei fiori, così quest’anno le aiuole sono rimaste con i fiori e con le piante secche dell’anno precedente”.
E ancora: “L’amministrazione è solita concedere a tutti la possibilità di abbellire la propria città, ha così preso atto che gli esercenti di Viale Italia hanno perso questa ‘passione’ per il giardinaggio. Di conseguenza, il Comune provvederà alla rimozione di tutte le piante secche, e alla nuova semina del manto erboso, vietandone, d’ora in poi, eventuali nuove collocazioni o modifiche a opera di soggetti al di fuori dell’ente. Purtroppo, questo esempio di volere il verde in tutta la città, e di farsi carico con le parole più con i fatti, non è la prima volta che accade ad Albenga, come dimostrato dallo scarso successo riscosso dappertutto, ad esempio con i 3000 euro di corbezzoli spesi dalle associazioni, dati in gestione ai commercianti, e quindi lasciati seccare abbandonati a loro stessi. Le uniche piante che resistono, negli anni, e di questo va loro dato merito, sono quelle affidate a Re Carciofo, all’Associazione Tra le Torri e a POllini”.