
[image:7097:r:s=1]Provincia. E’ stato presentato questa mattina il nuovo organigramma dell’azienda sanitaria savonese Asl 2 che sarà operativo a partire dal primo luglio e che prevede l’accorpamento dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure in un’unica Asl provinciale. Alla presenza di tutti i direttori di Dipartimento e del direttore regionale dell’Agenzia Sanitaria Franco Bonanni, il direttore generale dell’Asl 2 Flavio Neirotti ha illustrato le linee guida della nuova organizzazione: “Il nuovo organigramma sarà basato sul sistema dipartimentale – ha spiegato – Ci saranno Dipartimenti sanitari, amministrativi e tecnici unificati e integrati, in modo che siano al massimo incisivi e possano legarsi fra di loro per tutto il servizio sanitario provinciale. Cercheremo di coinvolgere in questo difficile processo di integrazione tutte le associazioni e comitati di medici, personale sanitario e utenti”. E riguardo all’accorpamento del Santa Corona: “le strutture assistenziali non verranno toccate – assicura Neirotti -. Dal prossimo anno sarà inoltre operativo il nuovo Trauma Center, una struttura ad alta specializzazione”.
Ad ogni Dipartimento è preposto un direttore (scelto fra i direttori di Struttura Complessa), oltre ad un coordinatore delle professioni sanitarie del comparto (scelto fra i coordinatori della Struttura: caposala e via dicendo), entrambi eletti dal Comitato di Dipartimento, che assicura programmazione, attività e funzioni della Struttura Dipartimentale.
Il Comitato di Dipartimento sarà integrato dai direttori medici del presidio Savona-Cairo e del presidio Albenga-Pietra e dal direttore del settore Pianificazione e Coordinamento delle professioni sanitarie e di Assistenza sociale. Si procederà, tramite procedura elettorale, alla elezione dei direttori di Dipartimento e dei coordinatori delle professioni sanitarie del comparto.
La nuova strutturazione organizzativa, in applicazione della delibera del consiglio regionale del 28 febbraio 2008 sulla riorganizzazione ospedaliera e nell’ambito del piano sanitario aziendale 2008-2010, prevede il direttore generale, affiancato dal collegio sindacale e dal collegio di direzione, e un unico direttore amministrativo e sanitario. Include i Dipartimenti amministrativi, il Dipartimento tecnologico, il Dipartimento di SAS, i Dipartimenti sanitari e lo staff della direzione sanitaria. Nell’organigramma, poi, il Dipartimento economico-finanziario ed il Dipartimento giuridico e risorse umane. Più complesso il mosaico dei Dipartimenti sanitari, così ripartiti: scienze mediche, chirurgie, patologia clinica, emergenza levante e emergenza ponente, specialità mediche, cure primarie e attività distrettuali, testa-collo, prevenzione, ortopedia, riabilitazione, materno-infantile e salute mentale e dipendenze.
“La grossa novità è che è un piano basato sulla medicina, con prove di efficacia del servizio, elaborato con tutta la rete dei professionisti clinici e con il coordinamento dell’Agenzia sanitaria regionale. La mission è creare una nuova sinergia politici-tecnici, fissando un obiettvo per argomento da raggiungere ogni anno e che possa essere verificato”, sottolinea Franco Bonanni, Direttore dell’Agenzia sanitaria regionale. E tra gli obiettivi primari certamente l’abbattimento delle liste d’attesa. “I tempi di attesa sono uno strumento che ci permette di capire il fabbisogno sanitario della popolazione, l’esame si deve dare nei tempi giusti ma anche quando veramente serve, e su questo c’è il massimo impegno dell’Agenzia regionale”.