
Altare. “Nelle ultime settimane la situazione è diventata drammatica, tanto che l’impresa pur percependo i denari dai clienti continua a non pagare i lavoratori che oggi sono addirittura in attesa delle retribuzioni del mese di maggio. Nel frattempo l’amministratore delegato non trova di meglio che partire per le ferie e lasciare i dipendenti in balia dei debiti e della disperazione”. Così Andrea Pasa della Fiom Cgil sulla difficile situazione alla Medical Ars di Altare, azienda che si occupa di assistenza tecnico ospedaliera attraverso l’assistenza per l’utilizzo di apparecchiature mediche, riparazione di articoli sanitari, riparazione di attrezzi chirurgici: il fatturato proviene quasi esclusivamente dalla fatturazione delle attività con le Asl di Savona e di Cuneo e in minima parte da clienti privati.
“Da oltre sei mesi i lavoratori convivono con il continuo posticipo dei pagamenti delle retribuzioni , causando fortissimi disagi alle famiglie interessate provocando in alcuni casi difficoltà economiche tragiche. Più volte in questi ultimi mesi il sindacato responsabilmente ha condiviso con l’impresa, le associazioni datoriali e i lavoratori , percorsi finalizzati al recupero delle retribuzioni, facendosi carico anche di intervenire direttamente con i clienti maggiormente interessati (Asl di Savona) con l’obiettivo di velocizzare le pratiche di pagamento delle fatture da parte della Pubblica Amministrazione”.
“Ma ora stiamo andando oltre…Alcuni lavoratori si trovano in situazioni drammatiche: sono impossibilitati a continuare a pagare il mutuo della casa, non riescono a pagare gli affitti delle loro abitazioni e continuano a posticipare, con sanzioni, il pagamento delle normali tasse”.
“Da qualche settimana, i lavoratori più in difficoltà, si dimettono dall’impresa per giusta causa e chiedono l’intervento dell’Inps attraverso l’indennità di disoccupazione. Come dire: l’impresa, oltre a non pagare i propri debiti verso i lavoratori, scarica il problema sulla collettività!”.
“La Medical Ars si era impegnata a risolvere la situazione delle retribuzioni arretrate entro il mese di luglio, oggi disattendendo ancora una volta gli accordi la situazione è ancora più drammatica. Come Fiom diciamo basta alle continue strumentalizzazioni da parte dell’impresa, che si nasconde dietro ai mancati pagamenti delle Asl. Non è accettabile che a fronte di una situazione così grave, l’imprenditore se ne lavi le mani e addirittura parta per le ferie senza dare comunicazione ai lavoratori sulle tempistiche di erogazione degli stipendi. A breve richiederemo un incontro alle Istituzioni locali, con l’obbiettivo di convocare una riunione con la partecipazione della Medical Ars e delle Asl di Savona e Cuneo” conclude Pasa.