Provincia. Il consiglio dei ministri ha varato il disegno di legge che riguarda Città metropolitane, Province, Unioni e fusioni di Comuni e che ne rivede e ne svuota in parte i poteri in vista dell’abolizione dalla Carta Costituzionale.
Il provvedimento, in attesa di una eventuale riforma costituzionale, prevede che “le province diventino enti territoriali di secondo livello”. “Sono organi delle province» esclusivamente: il presidente della provincia, il consiglio provinciale e l’assemblea dei sindaci. L’elettorato passivo è attribuito esclusivamente ai sindaci in carica nei comuni della provincia alla data dell’elezione”.
Del provvedimento aveva dato un’anticipazione nei giorni scorsi il ministro Delrio che aveva spiegato: “Nessun accorpamento dei territori provinciali, una provincia dei sindaci e razionalizzazione nelle funzioni e nella spesa”. Il ddl passerà all’esame della Conferenza Unificata e, dopo quel vaglio, tornerà nuovamente al Consiglio dei ministri per il varo definitivo.