
Albenga. E’ stato un passaggio preliminare ad un’altra seduta quello di oggi in Prefettura sulla questione Fruttital. Azienda, sindacati, maestranze e istituzioni si sono confrontati sul piano di delocalizzazione dell’impianto di Albenga, con previsto trasferimento all’interporto di Vado nel marzo 2014, ma la discussione sarà completata a settembre in un nuovo vertice.
“Le parti hanno concordato ma non risolto totalmente i problemi – riferisce il sindaco ingauno Rosy Guarnieri – Ci sarà un altro tavolo per definire il quadro, con tutti gli elementi per chiudere la pratica con i minori effetti negativi per i lavoratori. Si dovrà arrivare a decisioni concrete entro marzo, prima della fine della cassa integrazione”.
Sindacati e rappresentanti dei lavoratori si sono detti soddisfatti dell’impegno mostrato dalle istituzioni ma preoccupati per le dichiarazioni, definite “preoccupanti” e “fumose”, da parte dell’azienda.
“Positivo è il coinvolgimento degli enti locali di stipulare a settembre una sorta di protocollo di intesa per gestire il trasferimento – dicono Cristiano Ghiglia della Cgil Savona e Luca Marcesini della Rsu Fruttital – Comune, Provincia, Regione, Unione Indistriali, si sono impegnati a fare la propria parte affinché non vi siano risvolti negativi a livello occupazionale”.
“Ciò che ci preoccupa, invece, è la rigidità mostrata dall’azienda nel corso dell’incontro per ciò che concerne l’annunciato ridimensionamento degli incentivi e le dichiarazioni a dir poco fumose sulla destinazione del magazzino di Albenga, sull’eventuale interessamento da parte di qualche compratore e sulla possibilità di ricollocare qui parte dei lavoratori” concludono Ghiglia e Marcesini.
Giovedì intanto ci sarà un incontro tra sindacati e proprietà all’Unione Industriali sul trasferimento del personale, mobilità, riassorbimento, esternalizzazioni. Ma si dovrà attendere settembre per il piano preciso che interesserà una settantina di unità lavorative.