
Varazze. In questa stagione iniziano i voli delle giovani civette che, spesso, non vanno a buon fine. I volontari della Protezione Animali si ritrovano quindi a dover fare gli straordinari per soccorrere quelle che finiscono a terra, finora una decina in tutto. Ieri gli ultimi recuperi: una a Varazze con il naso fratturato e la seconda a Finale soltanto un po’ ammaccata.
“Dopo le cure saranno liberate vicino al luogo del ritrovamento e potranno riprendere la loro attività di predatori, soprattutto notturni, di piccoli uccelli e mammiferi, che vengono puliti accuratamente da piume e pelo prima di essere mangiati, facendo però attenzione a non divenire vittime loro stesse di astori e sparvieri. Sono circa 10.000 le coppie stimate di civette in Italia e molte vivono nella nostra provincia, solitamente in radure nelle campagne, senza disdegnare vecchi edifici e soffitte in città” spiegano dall’Enpa di Savona.
“Le cure loro prestate dai volontari dell’ENPA savonese, sotto controllo veterinario, permettono quasi sempre di giungere alla loro reimmissione in libertà; l’unico problema, oltre a quello economico a causa del ritardo del rinnovo della convenzione da parte della Provincia, è quello di custodirle in gabbie a maglie molto fitte e fare attenzione a quando si aprono: le civette hanno una capacità eccezionale di sgusciare fuori e nascondersi velocemente, malgrado il largo volto, anche negli spazi di pochi centimetri dietro mobili o termosifoni” concludono dalla Protezione Animali savonese.