
Albenga. Sul trasferimento della ditta Noberasco in Val Bormida esprime “grande rammarico e dispiacere”, ma a colpirlo sono soprattutto le parole del sindaco ingauno Rosy Guarnieri che avrebbe addossato alla precedente amministrazione Tabbò la colpa dell’addio di una realtà storica della città. Tullio Ghiglione, consigliere comunale del Pd, vuole mettere i puntini sulle “i”, sottolineando in una nota la “discreta dose di sfacciataggine del primo cittadino a esprimere tali considerazioni”.
“Sì, sfacciataggine: anche perché sono trascorsi ormai ben tre anni da quando si è insediata come sindaco e l’attenzione è sempre stata rivolta solo ed esclusivamente alle manifestazioni estive e poco, anzi nulla, le èimportato della situazione in cui versano le attività produttive locali – è l’attacco di Ghiglione – Sullo specifico dell’argomento vorrei ricordare quale fosse il suo intendimento relativo alla da lei citata ‘piattaforma logistica’ per la quale aveva espresso, sui giornali e durante le riunioni tecniche, il voler utilizzare per il consistente riempimento della piattaforma logistica il materiale proveniente dagli scavi delle gallerie conseguente la realizzazione del tracciato ferroviario. Povera ditta Noberasco se avesse dovuto attendere la realizzazione delle gallerie per salvare il proprio destino!”.
“Con quella tempistica avrebbero fatto prima a far crescere piante di banane nello stabilimento che avere la garanzia di vedere realizzare l’infrastruttura viaria nel breve tempo – insiste sarcarstico il consigliere Pd – E’ comunque ovvio che una piattaforma logistica sarebbe utile all’economia locale, ma pensata con altre modalità piu snelle che garantiscano altre tempistiche. Connettere la realizzazione della piattaforma logistica con il trasferimento della ferrovia a monte è un errore”.
“È palese che, purtroppo, la confusione e la sfacciataggine regnino sovrane e che, mancando quel necessario ruolo di concertazione, il triste risultato sia di assistere passivamente alla delocalizzazione di attività produttive in altre realtà” conclude Ghiglione.