
Villanova d’Albenga. E’ di ieri la notizia che la Regione Liguria ha cambiato e adeguato la legge che consente il recupero edilizio dei sottotetti, dopo che Il Tribunale di Savona si era rivolto alla Corte Costituzionale sollevando la questione di legittimità del provvedimento che sta interessando centinaia di privati, in particolare dopo il caso di Villanova d’Albenga e l’indagine della Procura che ha portato al sequestro di diverse abitazioni. Il direttivo del Comitato dei Sottotetti di Villanova comunque non abbassa la guardia.
Il gruppo infatti ha inviato una richiesta al consigliere Melgrati per organizzare un incontro con l’assessore regionale Cascino ed il presidente Burlando: “Alla luce dei recenti articoli apparsi sui quotidiani locali, è evidente che il problema edilizio dei sottotetti nel comune di Villanova d’Albenga sta crescendo vertiginosamente al punto che circa 1/5 delle concessioni edilizie rilasciate negli ultimi anni sono oggetto di sequestro da parte della forestale. L’amministrazione comunale è totalmente assente e alle sollecitazioni risponde di non preoccuparsi che tutto si sistemerà, in quanto è convinta di aver ben operato dandone piena colpa alla regione Liguria ma senza dare una prospettiva chiara di risoluzione del problema, lasciando 350 famiglie nella totale incertezza e creando notevoli danni economici alle imprese, una delle quali ha intentato una causa civile presso il tribunale di Albenga contro l’amministrazione comunale per i danni economici subiti in conseguenza del sequestro”.
“Per quanto sopra chiediamo se è possibile organizzare, in qualità di consigliere regionale un incontro serale vista la sua sempre attenta presenza e fattiva collaborazione, presso una struttura pubblica villanovese, a cui invitare l’assessore Cascino e/o il presidente Burlando e gli amministratori villanovesi per un dibattito pubblico allo scopo di individuare una rapida soluzione al problema prima che ‘l’incendio’ divampi verso tutte le 350 concessioni edilizie. Ritengo che, se fosse possibile, tale incontro dovrebbe svolgersi entro questo mese in quanto nei mesi successivi si incorrerebbe nel periodo feriale con problemi per tutti gli interessati al problema, inoltre i tempi per un’eventuale variante al piano o sanatoria sono strettissimi, e, visto che il comune sta lavorando da tempo a questa pratica vorremmo anche sapere a che punto é arrivato questo iter alla luce dei fatti subito ribaditi dall’assessore Cascino” conclude la lettera del Comitato.