
Albenga. “Su sollecitazione del Prof. Pier Franco Quaglieni, il quale, attraverso un comunicato stampa, mi ha invitato a intervenire in merito al Progetto Colore, vorrei evidenziare che, qualora vi fossero presunte inesattezze su eventuali date storiche o sulla denominazione dei cantoni – tutte da dimostrare, peraltro – nulla di tutto ciò inficerebbe il valore né il significato del Progetto Colore”. Con queste parole, il sindaco di Albenga Rosy Guarnieri interviene in merito alla discussione relativa al “Progetto Colore”.
“Sento la necessità di comunicare a tutta la cittadinanza – e a coloro che, senza conoscere, hanno posto in discussione le scelte dei colori utilizzati in recenti rifacimenti di facciate di importanti edifici – che il Progetto Colore è stato adottato dal Consiglio Comunale, con voto unanime, il 25 Settembre 2012”, nota. “La Città di Albenga necessitava di una seria progettazione che indicasse i comportamenti in occasione del rifacimento delle facciate. Ringrazio l’Unione Industriali, che ci ha dato l’opportunità, in collaborazione con la Facoltà di Architettura dell’Università di Genova, di esaminare i primi intonaci di oltre trecento edifici del Centro Storico, per risalire alle antiche cromature delle strutture esaminate. Da quel 25 Settembre a oggi, nel Centro Storico, sono state presentate in tutto cinque comunicazioni di inizio attività e una richiesta di permesso a costruire. Tre immobili, tra i quali quello di Via Bernardo Ricci n. 3 e Via delle Medaglie d’Oro n. 35, risultano soggette a vincolo, per i quali le indicazioni del colore da utilizzare sono di competenza non del Comune di Albenga, bensì di un organo sovraordinato, ovvero la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria. Delle restanti due comunicazioni, una ha ricevuto un diniego, per l’altra ancora non è stato rilasciato l’ok. Quindi, i colori utilizzati – per i quali l’ente comunale è stata erroneamente attaccata – non derivano dalle scelte del progetto, e siamo certissimi che l’organo competente abbia bene esaminato la storia dell’edificio e, conseguentemente, disposto l’apposita tinteggiatura da utilizzare”.
“Per quanto riguarda, invece, la considerazione di qualcuno, secondo cui ‘Albenga non ha edifici colorati’, vorrei riportare l’attenzione di storici locali a quanto, in precedenza, fu imposto all’edificio adiacente a Palazzo Oddo, facente parte di un tratto di mura antiche che dà sul LungoCenta Trento. Non vengano attribuite al Progetto Colore – al momento in esame in Regione Liguria, attuabile in salvaguardia – fatti che non appartengono a questa scelta. A nome della Città tutta, voglio porgere le più sentite scuse all’Università di Genova e alla Facoltà di Architettura, inopportunamente e ingiustamente coinvolte nell’ennesima, sterile, polemica tutta albenganese”, conclude il sindaco di Albenga.