Savona. Due appuntamenti domenica 4 Maggio per ricordare il Caporale Paracadutista savonese Arcangelo Ciappellano, scomparso tragicamente nella acque della Meloria il 9 Novembre 1971. Alle ore 9,45 presso la Parrocchia SS. Trinità di Via Chiavella verrà celebrata la Santa Messa in memoria del Caporale. Al termine, il corteo si dirigerà verso lo Slargo Piazzale Moroni e, alle ore 11, si terrà, alla presenza dell’Assessore comunale ai Quartieri Francesco Lirosi, un’orazione di Aldo Cappello, Presidente dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia – Sezione Savona. Successivamente avverrà, al civico n. 35 di Via Moroni, lo scoprimento della targa intitolata al Caporale Ciappellano, cui seguiranno gli onori militari a cura del Picchetto del I° Reggimento Paracadutisti “Folgore”.
Con l’intitolazione della targa, il Comune di Savona intende portare un tributo al Caporale Cappellano, vittima, insieme ad altri 45 paracadutisti italiani e 6 aviatori inglesi, di un incidente che ebbe luogo nelle acque della Meloria, dirimpetto al porto di Livorno, durante un’esercitazione congiunta tra la Royal Air Force, l’Aeronautica militare inglese, e un gruppo di appartenenti alla Brigata Paracadutisti Folgore. Esercitazioni combinate svolte su iniziativa della NATO, che intendeva sopperire in tale modo a importanti carenze operative, dando la possibilità agli inglesi di ricevere un addestramento su nuove rotte e nuovi obiettivi approfittando anche di un clima più mite, e agli italiani l’opportunità di utilizzare mezzi ed attrezzature all’avanguardia.
Purtroppo l’aereo “Gesso 4” decollato all’alba del 9 Novembre 1971 dall’aeroporto di Pisa – San Giusto e diretto in Sardegna, si inabissò nelle acque della Meloria portando con sé nel fortissimo impatto il suo carico di giovani paracadutisti e ponendo fine tragicamente alla loro missione.
Le valorose gesta furono ricordate anche da un monumento in onore dei “Caduti della Meloria” posto nel cimitero dei Lupi di Toscana, che reca scolpita la frase dell’allora Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat: “Il compito cui essi attendevano era quello della difesa della comune libertà e indipendenza e di tutti quegli ideali nei quali crediamo. Perciò essi vivranno nella nostra memoria”.