“Ho personalmente stima nei confronti dell’architetto Nucera, vicesindaco di Albenga, e dell’amministrazione che governa la città ed in particolare del suo sindaco Guarnieri, e quindi mi sorprende il violento attacco personale nei confronti di un albenganese illustre come l’avvocato Cosimo Costa, presidente dell’Istituto internazionale di studi liguri, per aver espresso, insieme a personalità come Antonio Ricci, critiche costruttive e riserve documentate nei confronti del ‘Progetto del colore’ che l’amministrazione albangese intende applicare per il centro storico della città.
Le lacune e i vistosi errori storici della premessa al Progetto dell’Università di Genova, puntualmente evidenziati dall’avvocato Costa, sono infatti di tutta evidenza ed essi non vengono assolutamente smentiti. L’interesse fattivo per un piano del colore da realizzare a tutela del centro storico di Albenga da parte dell’Istituto internazionale di studi liguri e dell’avvocato Costa in particolare
data da molti decenni come ogni studioso serio conosce bene.
Basterebbero le ricerche, i volumi editi dall’Istituto per testimoniare l’autorevolezza della fonte che non si è mai rivelata settaria in termini politici verso nessuna amministrazione. L’istituto presieduto dall’avvocato Costa ha consentito a centinaia di giovani di redigere le proprie tesi di laurea su Albenga e a tanti studiosi provenienti dall’Italia e dall’estero di documentarsi sulle loro ricerche storico-artistiche. Come potevano i progettisti dell’Università di Genova non consultare in modo adeguato, tra gli altri, l’Istituto internazionale di studi liguri che è il depositario della storia e della cultura della Città delle torri?
L’avvocato Costa è la storia stessa di Albenga che sa vivere e rappresentare con dignità personale, indipendenza di giudizio, coerenza e competenza senza pari. Giustamente i Fiuei di Caruggi pongono anch’essi quesiti di tutta evidenza riguardanti il fatto che il centro storico di Albenga non sia assimilabile a borghi marinari né della riviera di Levante e neppure a quelli della riviera di Ponente.
L’avvocato Costa ha posto problemi reali, innanzitutto il vincolo paesaggistico che tuteli nella sua interezza il centro antico, salvando il tessuto storico-ambientale nel suo insieme.
E in questo senso la parola delle Sovrintendenze deve essere ascoltata perchè altrimenti si finiscono di privilegiare altre realtà che forse hanno meno titolo per predisporre la tutela storico-ambientale del centro albenganese. Come in altra occasione sento un onore essere a fianco di Cosimo Costa e di Antonio Ricci in una battaglia che ritengo giusta e doverosa e sono certo che il sindaco Guarnieri nella sua sensibilità saprà adottare nell’adozione del Progetto le misure più opportune per evitare sfregi alla storia e all’arte albenganesi verso le quali è rivelata sempre attenta e vigile”.
Pier Franco Quaglieni
Presidente Centro Pannunzio