
Savona. La stagione teatrale 2013/14 del teatro Chiabrera di Savona mantiene il rapporto che si è creato lo scorso anno con il “Savona Screen Festival” estivo e viene presentata, come autorevole prolungamento autunnale, in congiunzione con le manifestazioni dedicate al “piccolo” e “grande schermo”.
Ad attori e registi della tradizione teatrale si uniscono nuovamente una serie di presenze prestigiose del cinema italiano e della produzione televisiva con in più, quest’anno, una maggiore “sostanza” concettuale data dal legame ricercato tra una serie di testi che si interrogano sul tema della “responsabilità” dell’agire umano: arte, politica, giustizia, religione, comunità, convivenza sociale.
Afferma l’assessore alla Cultura Elisa Di Padova: “Come l’anno scorso anche quest’anno le scelte della direzione del teatro in accordo con l’amministrazione sono state fatte con grande sensibilità e in continuità con il Savona Screen Festival, rassegna dedicata al piccolo e grande schermo che giunge quest’anno alla seconda edizione. La stagione invernale del teatro si conferma dunque caratterizzata con nomi e titoli della contemporaneità, con attenzione al pubblico giovanile e alle altre espressioni artistiche contemporanee”.
Sottolinea il direttore del Teatro G.Chiabrera Roberto Bosi: “Da Luca Zingaretti e Massimo De Francovich in un serrato testo sulla “libertà” dell’arte in tempo di dittatura ad Alessio Boni e Alessandro Haber nell’irrisolvibile tema dei rapporti tra scienza, in questo caso la psicoanalisi, e fede, da Toni Servillo nella più amara e disincantata disamina eduardiana dell’anima nera dell’uomo a Giulio Scarpati, un ceramiano “borghese piccolo piccolo” che sostituisce la sua vendetta alla giustizia, da Valerio Mastandrea, in un affresco grottesco-amaro che attacca un nuovo “mostro” contemporaneo (lo chef radiofonico!) allo straordinario e commosso omaggio che Massimo Ranieri dedica alla grande figura di Raffaele Viviani, dalla inedita coppia Angela Finocchiaro e Maria Amelia Monti in un nuovo testo di Cristina Comencini sulla indomabile vitalità dell’universo femminile a cui non pesano gli inverni che passano a Paolo Rossi che sa perdersi e ritrovarsi in compagnia dei suoi Virtuosi del Carso, da Andrea Scanzi che ci riporta il pensiero scomodo di Giorgio Gaber a dieci anni dalla sua scomparsa ad Ambra Angiolini che affronta con spavalda sicurezza la scomparsa della benniana W.”.P
“rosegue Roberto Bosi: “Ma anche Umberto Orsini che riveste, dopo oltre quindici anni, i taglienti panni del pirandelliano Leone Gala e il ritorno in città, dopo vent’anni, di Paolo Poli alle prese, affettuosamente ironico, con un Pascoli meno usurato o il debutto di Giampiero Ingrassia nell’apprezzatissima versione italiana della Compagnia Della Rancia di un cult del cinema quale “Frankenstein Junior”.E se Viviana Toniolo, a capo degli Attori & Tecnici, guida l’eccellente omaggio ad Agatha Christie, una tela di ragno molto british che catturerà piacevolmente, tocca a Lucilla Giagnoni ed Elena Bucci il compito impegnativo, ma appagante, di portarci, in una staffetta ideale, dal buio di Edipo ed Antigone alla luce sfavillante della Gerusalemme terrena.”