
[image:1367:r:s=1]Provincia. E’ stato reso noto ieri il rapporto relativo a gennaio 2008 dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro della Provincia di Savona. Nel complesso i dati evidenziano un lieve miglioramento nelle condizioni del mercato del lavoro locale. Lo testimoniano alcuni indicatori congiunturali quali, ad esempio, la diminuzione del numero degli iscritti e l’incremento nella domanda di lavoro che proviene dal tessuto produttivo provinciale.
Anche i dati Istat, resi noti da pochi giorni, evidenziano per l’anno 2007, un miglioramento del tasso di disoccupazione che scende dal 4,5% al 4,3%, il più basso fra le quattro province liguri, e di quello di occupazione che sale al 64,1%, superiore alla media regionale (63,7%).
I dati evidenziano un globale e significativo miglioramento, con un calo delle iscrizioni ed un netto aumento degli avviamenti al lavoro e del numero di avviati; inoltre risulta in crescita la domanda di lavoro nel periodo: +20,77% per un totale di 4.460 movimenti che hanno coinvolto 4.167 soggetti (+14,46% rispetto a dicembre 2007).
In termini di tipologie contrattuali il 47% dei nuovi contratti avviati è a tempo determinato, il 33,9% a tempo indeterminato, il 5,14% a progetto, il 4,55% in apprendistato, il 2,38% in somministrazione, l’1,96% in associazione in partecipazione. In termini di macro settori economici il 70,85% delle assunzioni mensili proviene dal terziario, il 13% dall’industria, l’8,4% dall’agricoltura, il 7,14% dall’edilizia. In termini di categorie economiche il 26,5% delle assunzioni ha riguardato la categoria professionale specializzate nella vendita delle attività commerciali e dei servizi, il 24,76% le professioni non specializzate e per 10,93% le professioni tecniche.
L’assessore provinciale alle politiche del lavoro Teresa Ferrando commenta così i dati: “Constato con piacere che il trend positivo non si ferma, anzi aumenta lievemente, confermando quanto già detto nei mesi scorsi. La strada intrapresa si rivela giusta, sia per quanto riguarda le metodologie usate, gli strumenti di agevolazione all’ingresso nel mondo del lavoro, sia per quanto riguarda i processi formativi messi in atto a supporto dei lavoratori per incrementarne le competenze. Di certo alcune scelte effettuate a livello nazionale dal passato governo ci hanno consentito di agire nel migliore dei modi e posso solo sperare che il nuovo governo continui sulla medesima strada. C’è ancora molto da fare certo, i disoccupati sono sempre troppi, per quanto mi riguarda, così come i contratti a termine rispetto a quelli a tempoi indeterminato, che pure sono aumentati, ma certo questi dati ci confortano e ci invitano a proseguire per la strada intrapresa”.
“In questa vigilia del Primo Maggio – conclude l’assessore – il mio pensiero è rivolto a tutti quei lavoratori che non possono ancora decidere del loro futuro perché in balia di contratti a termine, così come a quei lavoratori vittime del ‘risparmio’ in termini di sicurezza. Per entrambi la sterile logica del profitto ad ogni costo limita sia le prestazioni professionali sia la capacità di decidere del futuro, quando non direttamente ne amputa la vita”.