
Savona. La Rari Nantes Savona 2002 è campione Under 11. La vittoria è stata conquistata ieri nella finalissima del torneo internazionale Haba Waba, che si è disputata a Lignano Sabbiadoro, dove i biancorossi hanno battuto il Marsiglia con il punteggio di 10 a 7.
Questi i giovani campioni, guidati dall’allenatore Aleksandar Patchaliev: Nicolò Darold, Sebastiano Natali, Gabriele Magliano, Nicolò Savarese, Giorgio Boggiano, Andrea Patchaliev, Alessio Caldieri, Giorgio Briano, Simone Bertino, Pietro Ricci, Paolo Giovannetti, Mattia Patrone, Alessandro De Stefano.
“La partita è iniziata con il vantaggio del Marsiglia – spiega l’allenatore Alex Patchaliev – poi abbiamo rimontato e ci siamo portati sul 4 a 1. Il Marsiglia ha reagito pareggiando, ma noi abbiamo saputo portarci nuovamente in vantaggio e siamo andati sul 9 a 4. Sono contento della reazione dei miei ragazzi, hanno giocato bene dimostrando di essere una squadra”.
Un torneo di grande caratura internazionale l’Haba Waba 2013, con più di 100 squadre partecipanti, alcune delle quali provenienti dalle grandi scuole europee della pallanuoto come lo Jug Dubrovnik e il Debrecen Budapest.
Ma per la Rari Nantes Savona 2002 è arrivato, con la vittoria di oggi, anche un altro record, perché la formazione savonese è la prima ed unica squadra nella storia dell’Haba Waba a conquistare il trofeo in entrambe le categorie. I giovani pallanuotisti di Patchaleiv, infatti, avevano vinto l’Haba Waba categoria Under 9, solo due anni fa.
Soddisfazione anche per l’altra squadra biancorossa in gara, la Rari Nantes Savona 2004, che ha preso parte al torneo Under 9. I giovanissimi biancorossi (Aschiero, Bragantini, Brando, Casanova, Cavallero, Di Murro, Felline, Galleano, Surlinelli, Urbinati, Zucconi) si sono fatti onore arrivando tra le prima otto squadre nella classifica generale e tra le prime quattro compagini italiane nella classifica nazionale.
Un risultato importate da cui partire per impostare il lavoro della prossima stagione agonistica, come spiega l’allenatore Didieu Cavallera: “E’ stata un’esperienza bellissima, abbiamo raccolto più di quanto pensavamo visto anche che ci è toccato un girone di ferro con le squadre più forti. Ci è mancato solo un pizzico di esperienza. Per il resto credo che l’importante sia stata la crescita sotto il profilo umano e sportivo nonchè di squadra dei ragazzi”.
“Siamo contenti, ma non dobbiamo esaltarci molto dei successi e degli insuccessi giovanili – afferma il direttore tecnico Claudio Mistrangelo –. Ci interessa molto di più il processo di formazione dei giocatori e sicuramente in questi gruppi 2002 e 2004 ci sono ragazzi che un domani si affacceranno alla ribalta della pallanuoto assoluta. Questa manifestazione è molto interessante perché permette, già a questa età, di confrontarsi con importanti realtà della pallanuoto internazionale e sono molto soddisfatto che il nome di Savona sia stato nuovamente portato in Europa grazie a questi nostri giovani pallanuotisti”.