Finale Ligure. Martedì 29 aprile presso la sala consiliare del Comune di Finale Ligure alla presenza del Comitato dei Sindaci del Distretto Sociosanitario Finalese e della Direzione dell’Asl 2 Savonese è stato approvato il Piano Triennale Integrato del Distretto Sociosanitario Finalese.
L’asse portante nella definizione del Piano Distrettuale è stata una programmazione strategica e partecipata, ed infatti il primo Piano del Distretto Sociosanitario 5 Finalese è frutto del lavoro integrato e dinamico dei soggetti coinvolti, espressione di un territorio nel quale accanto ai soggetti istituzionali sono tradizionalmente presenti, soggetti del terzo settore, enti religiosi ed altri soggetti privati senza scopo di lucro.
La dott.ssa Nicoletta Folco, direttore sociale del Distretto Finalese si è espressa in questo modo: “Il presente piano distrettuale rappresenta l’esito di un primo sforzo di condivisione di analisi e lettura del contesto socio-territoriale, con l’obiettivo di basare le decisioni su dati attendibili, per delineare ipotesi di scenari futuri ed arrivare a prendere decisioni collettive di ampio respiro, nonché di elaborazione e costruzione di modelli organizzativi gestionali, di coordinamento e di integrazione con tutti i soggetti coinvolti nello sviluppo della Comunità Locale”.
Così il dott. Gianmario Massazza, presidente del Distretto: “Realizzare il piano distrettuale ha significato sostanzialmente dare l’avvio ad un percorso di lavoro riflessivo con il coinvolgimento degli attori nel territorio interessati secondo diverse modalità ed intensità per l’attivazione di tavoli tecnici di concertazione per la definizione dei programmi e delle azioni per singole aree in relazione agli obiettivi e alle priorità. Siamo partiti dall’analisi del territorio con i tavoli tecnici di concertazione per garantire la possibilità di partecipare a tutti gli stakeholder rappresentativi sul territorio e per costruire gruppi di lavoro qualificati per lavorare in modo strutturato e continuativo nelle diverse fasi di analisi, elaborazione e proposte. Abbiamo finanziato dei Focus Group (Progetto cofinanziato dal Distretto e dai tre Ambiti) per far parlare il territorio, per analizzarne i problemi e per ipotizzarne, conseguentemente, azioni per il superamento e per il miglioramento delle condizioni di salute e di vivibilità nel contesto territoriale di riferimento”.
La parte integrata con il sistema sanitario territoriale si è avvalsa del Comitato Distrettuale, un tavolo tecnico integrato, composto da unità distrettuale (Direttore sociale e Direttore di distretto sanitario) dai coordinatori di Ambito Territoriale Sociale, dai rappresentanti dei Dipartimenti territoriali che operano nel Distretto Sociosanitario (Cure primarie, Salute Mentale. Sert, Disabili e Consultorio), un rappresentante dei medici di medicina generale, uno dei pediatri di libera scelta e uno degli specialisti ambulatoriali convenzionati operanti nel Distretto Sanitario.