
Varazze. Sembra proprio rottura definitiva tra Comune di Varazze e Azimut per l’operazione legata al rilancio produttivo dei cantieri ex Baglietto. Questa mattina l’azienda, come peraltro già annunciato, non si è presentata all’incontro presso l’amministrazione comunale per ritirare la concessione del piazzale e contestualmente consegnare le lettere di assunzione ai 27 lavoratori, secondo l’iter previsto dall’accordo sindacale.
Il Comune ha quindi deciso di avviare lunedì le procedure per la decadenza della comparazione che assegna ad Azimut il piazzale del cantiere. “Si arriva così, finalmente, ad un punto chiaro e fermo sulla incredibile trattativa tra Azimut e istituzioni che ha tenuto in ostaggio il futuro dei lavoratori per troppo tempo. Questa chiarezza è necessaria e positiva anche se comporterà, purtroppo, la probabile uscita di scena dell’importante progetto industriale presentato da Azimut e nel quale abbiamo creduto per quasi due anni” afferma l’Rsu dei cantieri ex Baglietto.
“Questo fallimento deriva dal tentativo di definire una strada alternativa all’accordo tra Azimut e Baglietto per il passaggio di aree e lavoratori che ha rivelato, come temevamo e come denunciamo da dicembre, tutte le sue debolezze e pericolosità e ha portato a buttare al vento sei mesi fondamentali per il futuro dei dipendenti, inseguendo strade che, alla prova dei fatti, si sono dimostrate assolutamente impercorribili”.
“Oggi, 22 giugno 2013, ci troviamo con una cassa integrazione in scadenza il 30 giugno e il cui rinnovo è quasi impossibile. Abbiamo quindi otto giorni per definire un percorso che consenta la ripresa delle attività del cantiere. Per questo chiediamo che la Regione convochi in tempi rapidissimi un incontro tra istituzioni e sindacati con il ragionier Galantini per capire quali alternative sono percorribili e attuare al più presto ogni iniziativa necessaria a garantire lavoro ai dipendenti e all’indotto del cantiere di Varazze” conclude l’Rsu.