
[thumb:6954:l]Pietra Ligure. Il vice sindaco di Pietra Ligure, Dario Valeriani, ha presentato questa mattina la quarta edizione della “Festa dello Sport senza barriere”, che si svolgerà il 18 maggio nella cittadina pietrese, in contemporanea alla seconda edizione della Festa del Volontariato.
“L’amministrazione prosegue il percorso iniziato 4 anni fa per portare Pietra Ligure a diventare una città completamente accessibile anche grazie alle oltre 25 associazioni di volontariato presenti nella nostra cittadina, che svolgono un importantissima funzione sociale – afferma ad IVG.it Valeriani -. Come avvenuto l’anno scorso le associazioni avranno un giorno per mettersi in mostra e farsi conoscere dalla gente comune. Porteremo l’attenzione verso lo sport dei diversamente abili con numerose gare (handbike, pallacanestro, ecc). Da quest’anno anche alcune spiagge comunali saranno dotate delle sedie speciali per permettere anche l’accesso al mare”.
“Per meglio far crescere la nostra manifestazione – prosegue Valeriani – abbiamo chiesto ad una campionessa mondiale di handbike, la piemontese Francesca Fenocchio, di fare da testimonial al nostro evento. Francesca ha fatto la sua prima gara di handbike a Pietra Ligure e l’anno scorso ha vinto il titolo mondiale a Parabiago nella gara a cronometro e quest’anno punta alle paraolimpiadi di Pechino”.[image:6953:r:s=1]
Alla campionessa mondiale Francesca Fenocchio è stata consegnata anche una divisa speciale della Polisportiva Maremola di Pietra Ligure, ha raccontato la sua storia e di come lo sport l’abbia aiutata a vivere una vita quasi normale. Francesca lavora e guida, ma sopratutto è una campionessa sportiva che punta sia alle olimpiadi di Pechino per l’handbike sia a quelle invernali di Vancouver 2010 nello sci.
“Ho deciso di fare da testimonial per spingere altri ragazzi come me a praticare sport. Fare sport aiuta sia a livello fisico, ma sopratutto mentale per sfogare la rabbia che abbiamo in corpo. E per far cadere non tanto le “barriere architettoniche” che sono i piccoli scalini e passaggi scomodi che ci sono nelle nostre città, ma sopratutto per abbattere quelle “mentali” perchè la gente non sempre è pronta ad accoglierci”.