
Albenga. “L’ospedale di Albenga perde un altro pezzo: all’ambulatorio di Terapia del Dolore non si fanno più Peridurali Antalgiche, e i pazienti vengono dirottati a Pietra Ligure, con liste di attesa già oggi di più di due mesi”. E’ questo l’oggetto di un’interrogazione del consigliere regionale Marco Melgrati.
Spiega il capogruppo del Pdl: “Il problema è che da quando è subentrato il dottor Briano, che ha sostituito il dottor Azzarello, in pensione da gennaio, sono venuti a mancare un anestesista per malattia (prolungata) e uno per trasferimento. Quindi, per non chiudere una delle due sale operatorie (che sarebbe un grave danno per l’ospedale), si è stati costretti a ridimensionare il servizio ambulatoriale. Prima erano in servizio 2 anestesisti: uno per l’attività intensiva, uno per l’ambulatorio; oggi c’è un solo medico in servizio, e al pomeriggio in ambulatorio cerca di evadere solo l’attività già programmata, rinviando quanto non programmato a Santa Corona. Peccato che chi viene dirottato a Santa Corona deve ripetere la visita (oggi viene convocato ad Agosto, con liste di attesa di due mesi, e siamo solo all’inizio), e poi il trattamento più in là nel tempo”.
“E se un paziente che è ‘torturato’ dal dolore non può aspettare si rivolge ad un anestesiste “privato”, gli vengono chieste per questa prestazione 500 euro… cifra che pochi si possono permettere di pagare, se non si ha una assicurazione sanitaria… immaginatevi la stragrande maggioranza di pensionati che questa cifra non la possono pagare – prosegue Melgrati – Si potrebbero utilizzare le risorse recuperata dalle fughe dei pazienti che il reparto privato di eccellenza di Chirurgia Ortopedica del GSL ha generato, quantificate per l’anno trascorso in un milione e mezzo di euro, e destinate ad aumentare, nelle previsioni, per quest’anno, con l’estensione ai pazienti extraregionali dell’attività operatoria d’eccellenza, per riportare il servizio pubblico su livelli di accettabilità, se non di decenza”.