Savona. Durante il voto nazionale l’ondata grillina, poi, alle recenti elezioni comunali, quando altrove il partito sbancava, la sconfitta locale. Non c’è pace per il Pd savonese, che guarda al congresso come ad un traguardo per ritrovare slancio. Lo sottolinea anche il capogruppo regionale Nino Miceli: “Il congresso ormai è alle porte. Sono convinto che sarà un congresso vero, con una scelta netta in campo nazionale. Sarebbe incomprensibile l’assenza di Renzi: sarebbe come vedere la nazionale giocare senza il suo miglior giocatore. Anche a Savona troveremo quindi la propria stabilità di cui abbiamo bisogno dopo un dibattito franco e libero. Si farà chiarezza sui problemi che ci sono stati”.
I risultati elettorali sono stati deludenti in provincia di Savona. Un dato di fatto cui Miceli non si sottrae: “Imputo il deficit che c’è stato a dinamiche di carattere locale. Per esempio c’è chi ha detto che a Carcare l’errore è stato l’accordo con la Lega. Ad Imperia abbiamo fatto l’accordo con parti del centrodestra ed il sindaco uscente, ed è andata benissimo. Ad Alassio certo c’è da mangiarsi le mani… il Pdl ha vinto con il 34% dei voti; sarebbe bastato un minimo accordo tra gli altri due contendenti per frenare il centrodestra. I candidati sindaci non hanno voluto chiudere l’accordo. Il Pd ha sicuramente responsabilità, a partire dall’assenza del segretario”.
“Da sempre penso che il ponente della provincia di Savona sia strategico per il Pd locale e ligure – aggiunge Miceli – Se ci fosse una candidatura per la segreteria di un esponente savonese sarei molto contento. Potrei essere della partita per costruire questa candidatura”.