
Albisola S. Disoccupato, senza soldi per pagare l’affitto e far fronte alle spese quotidiane, e talmente disperato da tentare di uccidersi, tagliandosi le vene. Si era appena ferito ad un braccio, quando la moglie si è precipitata a chiamare i soccorsi: l’arrivo dei sanitari del 118 e dei carabinieri ha scongiurato il peggio, con i militari che hanno convinto l’uomo a farsi curare in ospedale.
E’ accaduto intorno all’una della scorsa notte, ad Albisola Superiore, dove l’uomo – un 52enne – ha tentato di farla finita per “problemi economici e familiari”, come confermano i carabinieri.
Un copione che si ripete, con una “crisi della disperazione” che continua a mietere vittime. Per fortuna a M.P. è andata meglio che al 32enne di Cairo Montenotte che, martedì mattina, si è gettato dalla finestra della sua abitazione di via Pighini, dopo la notifica di sfratto esecutivo, perdendo la vita. A Cairo, a giocare un ruolo importante, sono stati comunque anche i prolemi di depressione dell’uomo, descritto dai vicini come un tipo solitario e introverso.
Cosa abbia spinto M.P. a tentare di uccidersi non è ancora del tutto chiaro: ma, come confermato dagli inquirenti, i problemi economici e familiari avrebbero avuto un grande peso.