
Liguria. La sconfitta elettorale del centro destra e la caduta libera della Lega Nord, invitano a una riflessione nelle file del partito del Carroccio ligure.
“Credo che ci sia l’esigenza di rinnovare profondamente il movimento e di rimanere al passo con la società che sta cambiando, quindi anche la Lega deve farlo” esordisce il consigliere regionale leghista Edoardo Rixi che commenta anche le questioni savonesi. In particolare la crisi di alleanze con il Pdl in Provincia di Savona, dove il presidente Vaccarezza ha deciso per un azzeramento della giunta, dopo le dimissioni del presidente del consiglio provinciale Parodi e vari mal di pancia con l’alleato di sempre.
“Quello che è successo in Provincia a Savona è una questione legata a quel territorio: ci sono stati dei problemi perché in alcune zone ha vinto il centrodestra in altre il centrosinistra – sostiene Rixi – C’è stata un po’ di confusione e forse si sono gestite male anche le alleanze”. Un’implicita tirata d’orecchie, dunque, per il segretario provinciale Paolo Ripamonti, sotto la cui direzione si è consumato l’allontanamento tra Pdl e Lega, in particolare dopo la caduta del sindaco di Carcare, Franco Bologna, per mano leghista, seguita dalla sua rielezione con grande esultanza del Pdl.
Di qui la ricetta del consigliere regionale per riacquistare consensi: “Credo si debba ripartire dai giovani, dalla società del Nord, dalle imprese che hanno bisogno di una mano concreta da parte della politica e di fare un progetto che permetta alla nostra Regione di diventare un punto di riferimento per tutti gli imprenditori e le persone che vorrebbero stare in Liguria a lavorare”.
E, sulla fine dell’era scajoliana ad Imperia, Rixi dice: “Lì sicuramente non ha pagato l’alleanza con Scajola in un momento in cui tutta la città voleva in qualche modo togliersi il giogo scajoliano. Sicuramente abbiamo pagato aver ascoltato poco il territorio e aver lavorato poco con le nostre sezioni”.