
Albenga. I residenti del quartiere Vadino di Albenga tornano a protestare per le panchine “mancate”. Sono quelle di piazza Pertini, uno spazio inaugurato nel 2009 ma rimasto privo di tutte le attrezzature necessarie per goderne appieno. “Chi vuole che venga, se mancano i posti a sedere per gli anziani e per le mamme che guardano i bimbi giocare?”, obietta Lorenza Ratti, vice presidente del comitato di quartiere che da anni si batte affinché la porzione di città che sta al di là del ponte rosso non sia più considerata una periferia da bistrattare.
La piazza garantisce 68 posti auto a raso, 22 per i motocicli, oltre ad aiuole e verde. Recentemente sono stati allestiti qui due altalene e uno scivolo per i bimbi, mentre la semplice richiesta degli abitanti di avere qualche panchina in più per garantire riposo agli anziani non è ancora stata soddisfatta. “E così – aggiunge Ratti – ci rassegneremo a guardarla ancora da lontano. Cosa dobbiamo fare per avere due sedute in più e non doverci contendere i posti a sedere? Ad oggi sono presenti solo due panchine, così come mi pare evidente che la presenza di appena tre giochini non siano sufficienti per tutti i piccoli del quartiere che rischiano di dover stare in coda per poter accedere all’unico scivolo o alle sole due altalene presenti”.
“Non dimentichiamoci che si avvicina la stagione estiva e sarebbe buona cosa per il nostro quartiere presentare ai turisti una piazza in cui anche i loro figli possono giocare senza problemi. Un po’ di lustro non mancherebbe a una zona spesso considerata di serie B” dice ancora il vice presidente del comitato di quartiere.
A dare man forte a queste richieste, alcuni rappresentanti della minoranza ingauna. “Questo spazio, fortemente voluto dai cittadini, era nato a seguito di un intervento edificatorio che ha portato alla costruzione dei due condomini che si affacciano ora su piazza Pertini, realizzata a scomputo degli oneri di urbanizzazione – spiega il consigliere Pd Tullio Ghiglione – Abbiamo più volte sollecitato la giunta affinché venissero completate le opere ancora in itinere, tipo le famose panchine, ma poco o nulla è stato fatto. E’ uno spreco, perché la piazza si presta ad essere vissuta ad essere importante luogo di aggregazione in un contesto verde e a pochi metri dal mare”.
Ma non è l’unica lamentela che risuona al di là del ponte. “Avremmo un altro piccolo parchetto qui vicino, e stavolta con qualche panchina, ma tra sporcizia, pavimentazione dissestata dalle radici degli alberi e scarsa manutenzione del verde non è un granché invitante – denuncia Ratti – E’ quello che dà su via Einaudi ma in cui ormai sono in pochi ad andare, anche perché la sera mi dicono non sia ben frequentato. Vorremmo però che l’amministrazione lo recuperasse e ce lo restituisse più vivibile”.
“Per non parlare dell’odore di fogna che si respira lungo il rio Avarenna e, in particolare, sotto il ponte ferroviario, sempre lungo la dissestata via Einaudi: qui sorgono campeggi e non è certo un bel biglietto da visita per i turisti. Il sindaco ci ha detto che se ne sta già occupando e speriamo che alle parole faccia seguire i fatti. Capiamo che, come in tutte le case, anche in Comune manchino i soldi, ma credo che per certi interventi l’investimento sarebbe davvero minimo” conclude Ratti.