
Savona. Monsignor Luigi Bettazzi, un grande ospite a Savona. Mercoledì 5 giugno alle ore 20,45, nella consueta cornice del teatro Don Bosco di via Piave, questa straordinaria figura, uno fra i pochi padri conciliari ancora in vita, sarà protagonista dell’incontro “Uno sguardo al Concilio”.
La serata chiuderà così nel migliore dei modi “L’oggi del Concilio – attualità di una speranza”. l’iniziativa promossa dalla diocesi si Savona-Noli che nei mesi scorsi ha portato, con un grande riscontro di pubblico, a riflettere sui temi e i documenti principali del Vaticano II a cinquant’anni dalla sua apertura e nell’ambito dell’Anno della fede.
Dopo i saluti iniziali del “padrone di casa” don Giovanni Margara, direttore del teatro Don Bosco, monsignor Bettazzi sarà intervistato da Marco Gervino, giornalista e responsabile dell’Ufficio stampa diocesano. Si parlerà delle questioni già affrontate negli scorsi talk show e soprattutto si cercherà di entrare, grazie a questa preziosa testimonianza diretta, “dentro” il Concilio, magari anche scoprendo qualche aspetto inedito o qualche piccolo retroscena.
A dire il vero non ci sarà molto bisogno di “stimolare” l’ospite perché monsignor Bettazzi è noto per la sua straordinaria verve, accompagnata da un’intelligenza colta e brillante nonché da una sottile e coinvolgente ironia. Una figura giovane dentro e fuori, nonostante i suoi prossimi novant’anni.
Luigi Bettazzi nasce infatti a Treviso il 26 novembre 1923. Si trasferisce poi a Bologna dove è ordinato sacerdote il 4 agosto 1946. Si laurea in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e in Filosofia all’Università “Alma Mater” di Bologna città dove poi insegna presso il Seminario regionale ed è impegnato nei movimenti giovanili come assistente diocesano e vice assistente nazionale della Fuci. Il 10 agosto 1963 è nominato vescovo titolare di Tagaste e vescovo ausiliare di Bologna Partecipa a tre sessioni del Concilio Vaticano II e il 26 novembre 1966, diviene vescovo di Ivrea.
Nel 1968 è nominato presidente nazionale di Pax Christi, e nel 1978 presidente internazionale, fino al 1985. Nel 1978, con altri due vescovi, chiede di potersi offrire prigioniero alle Br in cambio di Aldo Moro. Il 20 febbraio 1999 si dimette per raggiunti limiti di età, conservando il titolo di vescovo emerito di Ivrea. Presidente del Centro studi Economico Sociali di Pax Christi Italia, è impegnato nell’attività di conferenziere in tutto il Paese.