
Cairo M. Prosegue il ciclo di incontri con gli anziani organizzato dalla Compagnia Carabinieri di Cairo Montenotte, con la collaborazione dei Comuni della Val Bormida e della Val d’Erro e Orbasca, promossi allo scopo di consigliare al meglio la popolazione sugli accorgimenti da attuare per contrastare i furti in abitazione e le truffe agli anziani.
“Nelle ultime settimane si sono tenuti incontri molto seguiti presso i Comuni di Plodio, Pallare e Piana Crixia. Anche se il numero di reati commessi in questo territorio rimane inferiore a quelli che accadono in altre zone della Provincia, i Carabinieri insistono sul fatto che la vastità della zona da presidiare rende necessarie alcune attenzioni e soprattutto una più stretta collaborazione con le Forze dell’Ordine, segnalando prontamente le presenze sospette, per aumentare ulteriormente la sicurezza delle case ed in genere. Si deve notare infatti che le recenti operazioni contro i furti avvenute in Val Bormida – come l’arresto di 15 cittadini rumeni a Murialdo per tentato furto, fatto per entità numerica di rilievo senza precedenti – sono state possibili proprio anche grazie ad alcuni “attenti” cittadini che hanno segnalato situazioni “strane”, dando così il via all’azione dei Carabinieri” spiega il Comandante dei carabinieri cairesi Luca Baldi.
Gli incontri proseguiranno nei prossimi giorni: il 3 giugno, alle 17, a Roccavignale; il 12 giugno, alle ore 15,30, presso il Comune di Urbe, mentre successivamente verranno programmati gli ultimi incontri presso i Comuni di Massimino e Millesimo, i soli che mancano all’appello.
I carabinieri non abbassano la guardia nemmeno sul fronte dei controlli stradali volti al contrasto del fenomeno delle “stragi del sabato sera”: nei giorni passati, Cairo Montenotte, i militari della Radiomobile hanno denunciato a piede libero un 27enne di Cairo Montenotte, per guida in stato di ebbrezza, procedendo al ritiro della patente di guida.
Nell’ambito degli stessi controlli, i Carabinieri di Dego hanno controllato un 45enne cittadino macedone, J. V., il quale, oltre ad aver fornito in un primo momento false generalità, è risultato avere un ordine di cattura emesso dal Tribunale di Savona nel 2003, per reati contro il patrimonio commessi in Savona nel 1997. Al termine degli accertamenti, il macedone è stato quindi accompagnato al carcere di Savona.