
[thumb:6830:l]Provincia. E’ stata presentata questa mattina presso la sala giunta della Provincia di Savona la “Festa dell’Inquietudine”, iniziativa promossa dal Comune di Finale Ligure, Fondazione “A. De Mari” Cassa di Risparmio di Savona, Provincia di Savona, con il patrocinio della Regione Liguria e il supporto organizzativo del Circolo degli Inquieti di Savona. L’evento si svolgerà nelle giornate del 30, 31 maggio e 1 giugno presso il Complesso Monumentale di Santa Caterina a Finalborgo.
La festa è strutturata sulla base di una rosa di cinque eventi: Dibattiti & Incontri, Mostre & Spettacoli, Inquieta Mente Seminari, Inquietus Celebration, Inquieto dell’Anno.
Inquietus Celebration, alla sua seconda edizione, è l’evento ideato dal Circolo degli Inquieti per celebrare e promuovere l’Inquietudine come sinonimo di conoscenza e crescita culturale. Nel 2007 ha celebrato l’inquietudine di: Marcello Lunelli, Severino Salvemini, Raffaello Vignali.
“Inquieto dell’Anno”, giunto alla sua undicesima edizione, è la manifestazione clou del Circolo degli Inquieti. E’ una simpatica attestazione pubblica al personaggio che, indipendentemente dai suoi campi di interesse o di attività, si sia contraddistinto per il suo essere inquieto. Un riconoscimento alla persona, al suo essere. Ha premiato negli ultimi cinque anni Raffaella Carrà, Règis Debray, Costa Gavras, Oliviero Toscani, Barbara Spinelli.
I campi di indagine della Festa sono senza limiti, data l’ampiezza del raggio d’azione dell'”Inquietudine”: cultura, economia, filosofia, scienza, innovazione, musica, arte, bioetica, sport, politica, psichiatria e psicologia, cinema, televisione, moda e letteratura.
I protagonisti, con il pubblico, sono personalità affermate in diversi ambiti, scelti per la loro vivacità intellettuale, curiosità, vicinanza o lontananza dall’inquietudine, tra i quali: Paolo Crepet, Massimo Gramellini, Armando Massarenti, Francesca Rigotti, Oliviero Toscani, Marcello Veneziani, esperti internazionali quali Enrico Musso, Eleanor Passmore, Christopher L. Tucci, e tanti altri, tra i quali l’Inquieto dell’Anno.
Hanno illustrato l’iniziativa l’assessore al turismo Carlo Scrivano, il sindaco finalese Flaminio Richeri, il presidente del Circolo degli Inquieti Elio Ferraris e il presidente della Fondazione De Mari Luciano Pasquale.
“La sinergia tra gli enti e i soggetti organizzatori di questa Festa, con il supporto di due sponsor, GF Group e Cava Arene Candide, ci consente di proporre un evento turistico-culturale che può essere di promozione nel Nord Ovest e che attrarrà per tre giorni, a Finale, un pubblico numeroso” ha osservato l’assessore provinciale Scrivano. “La provincia non è soltanto mare, outdoor, enogastronomia – ha aggiunto Scrivano – ma anche cultura. La cifra culturale dell’Inquietudine, degli interrogativi, degli stimoli ci spinge a cercare il meglio”.
Il primo cittadino finalese, Richeri, si è detto un amministratore che sta attraversando una “fase inquieta alle prese con le pratiche Piaggio e Ghigliazza, particolarmente incisive sul futuro della città, e con le conseguenze della frana di Capo Noli”. Per il sindaco la Festa dell’Inquietudine è modo per attirare l’attenzione di persone che non conoscono la zona e rendere accattivante l’offerta turistica finalese. L’iniziativa sarà inoltre preceduta, giovedì 29 maggio, da un’occasione di aggregazione che coinvolgerà la popolazione, con tre spazi musicali allestiti in piazza e in strada.
Luciano Pasquale, presidente della Fondazione De Mari, ha commentato: “Il tema è intrigante, l’Inquietudine suscita interesse. Queste tre giornate consentiranno di avvicinare personaggi molto interessanti. L’obiettivo è soprattutto quello di elevare la qualità dell’offerta con manifestazioni innovative. E’ una scommessa della nostra Fondazione: promuovere eventi qualificati, né di massa né elitari, che possano valorizzare il territorio. Basta dare un’occhiata all’albo dei vincitori dell’Inquieto dell’Anno per comprendere la caratura di questo appuntamento”.
Elio Ferraris, presidente del Circolo degli Inquieti, ha definito la manifestazione “una tre giorni alla pari dei grandi festival nazionali che si svolgerà nel complesso monumentale depositario della storia del marchesato del Carretto, con musica e spettacoli accanto ai dibattiti culturali”.
Il programma prevede 10 dibattiti ed incontri, 6 spettacoli di strada, 3 seminari, 2 concerti, 2 film e 4 celebrazioni.