
Albenga. “Le parole del sindaco sulle manifestazioni estive accrescono la mia convinzione che io e lei abbiamo idee diverse sul ruolo e le potenzialità della nostra città: averle definite ‘terapie di gruppo anti crisi’ chiarisce con quale spirito vengono programmate. Queste manifestazioni dovrebbero essere anzitutto iniziative turistiche che, coinvolgendo anche la cittadinanza, dovrebbero essere rivolte all’animazione, ma molto di più alla promozione del nostro territorio, della nostra città e non strumento di stordimento collettivo per mettere da parte i problemi; un’amministrazione interviene per risolvere i problemi dei suoi cittadini non per farli dimenticare; le sbornie estive portano ad un autunno difficile. Nel praticato panem et circenses per lo meno si distribuiva anche il pane, qui al massimo una miriade di mercatini dove comprarlo a caro prezzo”.
Così il segretario ingauno del Pd, Alessandro Andreis, commenta le dichiarazioni di Rosy Guarnieri sulla “calda” estate all’ombra delle torri. Il primo cittadino, infatti, rivendicando il ruolo della sua giunta nella promozione del divertimento “made in Albenga”, ha parlato degli eventi in programma nel suo Comune come di una sorta di “terapia di gruppo collettiva” per allontanare i brutti pensieri di un momento storico ben poco promettente, ponendosi quasi agli antipodi di quei sindaci che, invece, tentano di porre un freno a una movida che rischia di diventare molesta per chi in vacanza vuole solo riposare.
“Non mi spiego come si possano ignorare i dati e le indicazioni date dagli operatori del settore – continua Andreis – La nostra città ha un turismo basato sulle famiglie e in periodi di media stagione da turisti stranieri provenienti da paesi che si stanno affacciando per la prima volta sulla nostra riviera. Allora più che parlare di movida (parlarne e basta perché alla fine non vedo grandi idee) costruirei una città con una forte vocazione verso l’animazione per ragazzi e bambini, con eventi a loro dedicati (il fumetto ad esempio coinvolge anche adulti)”.
E ancora: “Sarebbe meglio impegnarsi a preparare pacchetti con percorsi che valorizzino i nostri musei (ricordo performance teatrali e musicali all’interno dei nostri palazzi storici) e i beni culturali fruibili con semplici passeggiate ( magari sfruttando l’economico mondo multimediale). Abbiamo un mondo agroalimentare, luoghi e spazi delle aree dell’entroterra da valorizzare e sfruttare. Insomma serve dare un carattere chiaro alla nostra città e non dire che qualsiasi cosa si faccia basta essere allegri può andare bene”.
“Non voglio criticare sempre, ma non posso dire che la città che ha in mente la Guarnieri è quella che voglio io. Insomma che si decida anche lei; le scelte per le manifestazioni sono anche incongruenti con i copri fuoco e le restrizioni emanate in questi anni. Vedo solo grande confusione e poca progettualità. Con i pochi soldi che ci sono non possiamo certo sprecare energie a caso” conclude l’esponente Pd.