
[thumb:6824:l]Pietra Ligure. L’RSU del Santa Corona pronta a dare ancora battaglia contro il piano regionale di riordino ospedaliero che prevede la deaziendalizzazione dell’ospedale pietrese. E’ quanto è emerso nell’assemblea dei lavoratori del nosocomio che si è svolta nel primo pomeriggio di oggi e che ha preso in esame anche la questione mobilità di parte del personale, in vista dell’unificazione con la ASL 2 Savonese.
RSU, sindaci e comitato a difesa della sanità nel ponente avvieranno una raccolta fondi per un ricorso al Tar da presentare entro 60 giorni. Il costo è di 15.000 euro, un terzo verrà messo dalle cinque amministrazioni comunali che hanno votato contro il piano sanitario nella conferenza dei sindaci, un terzo da consiglieri regionali di minoranza, e per un altro terzo verrà affiata una sottoscrizione appoggiata da una fiaccolata pubblica. L’obbiettivo e’ quello di ottenere una sospensiva che rimanderebbe la decisione di un paio di anni, quindi con la speranza che con il mutato quadro politico si possa poi far cancellare il provvedimento di delibera regionale. Non viene comunque esclusa l’ipotesi avanzata da Francesco Storace nella sua visita al Santa Corona in campagna elettorale, vale a dire presentare un esposto ai Ministeri competenti contro il piano ospedaliero se questo non diminuisce la spesa sanitaria complessiva della Regione Liguria.
“Non e’ finita e se qualcuno lo pensa si sbaglia, la nostra battaglia continua sino a quando saremo materialmente impossibilitati a portarla avanti”, sottolinea Silvio Valdiserra dell’RSU Santa Corona: “Esiste un accordo di programma tra Regione e Ministero, il piano di riordino non rispetta l’accordo aumentando la spesa sanitaria e quindi può consentire al Ministero di bloccare il piano. Ma oltre al piano giuridico tecnico, dobbiamo continuare anche sul piano politico perchè i primi segnali negativi già ci sono, come l’automedicale del finalese che non partirà come previsto al 1 luglio, insomma non abbiamo nessuna idea di cosa ci aspetterà…”
L’8 maggio, presso il campus di Savona, si terrà la presentazione del piano sanitario regionale. Nella mattinata l’assessore Montaldo incontrerà i direttori dei reparti e nel pomeriggio ci sarà il vertice con i sindacati.
Per quanto riguarda la mobilità dei dipendenti il direttore generale ASL 2 Flavio Neirotti ha garantito che l’organigramma della nuova ASL provinciale verrà definito entro la fine di maggio, mentre sul destino dei lavoratori verrà creato un tavolo sindacale allargato a tutto il personale dell’azienda sanitaria savonese. “Con l’incontro dell’8 maggio prossimo chiederemo a Neirotti di mettere nero su bianco la sua affermazione: la mobilità per i dipendenti sarà solo volontaria e supportata economicamente dall’ASL”.
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L’RSU del Santa Corona ha poi affrontato la questione dei rapporti con i colleghi savonesi: “al 30 giugno decadono moltissimi accordi, per esempio sulla pronta disponibilità, sulle prestazioni aggiuntive e sull’indennità di coordinamento nel settore amministrativo”, afferma il referente RSU del Santa Corona Mauro Boetto.
“Questo sarà l’ultimo tentativo di fare una battaglia come territorio, nonostante il fato che nelle ultime battaglie non si sia lottato tutti assieme come in molti speravano”, afferma il sindaco di Loano Angelo Vaccarezza, che aggiunge: “Se questo porterà ad un maggior coinvolgimento dei comuni bene, altrimenti andremo avanti per la nostra strada. Dobbiamo scendere di nuovo in piazza a distanza di un anno dalla prima manifestazione ( il 2 giugno 2007 a Loano) per contarci e magari sperando in un aumento delle fasce tricolori, adesso che il periodo elettorale e’ passato”.