
Regione. All’unanimità è stato approvato un ordine del giorno (primo firmatario Aldo Siri, Liste civiche per Biasotti presidente) con il quale si impegna la giunta ad attivarsi presso il governo affinché vengano acquisite, prima dell’adozione della riforma complessiva da attuarsi entro il 31 agosto, le risorse economiche necessarie per eliminare definitivamente l’Imu per quei soggetti cui il recente decreto ha sospeso il versamento.
Si chiede inoltre che venga esteso, in primis, il beneficio di sospensione, e a seguire eventuale abolizione, anche ai proprietari di “beni strumentali” alle attività produttive ed in subordine venga stabilita un’aliquota particolarmente contenuta che risulti pienamente deducibile ai fine Ires e Irpef. e in subordine sia stabilita una quota particolarmente contenuta che sia deducibile ai fini Irpef e Ires”.
Il documento chiede, inoltre, l’istituzione di un “service tax”, l’imposta unica al posto di Imu e Tares “contenendo la ricaduta economica sui destinatari” e, infine, che si prenda in considerazione nella riforma una tassazione ad hoc solo per i grandi patrimoni mentre la giunta deve intervenire presso Arte affinché le risorse derivanti da una eventuale abolizione dell’Imu siano riconvertite al recupero degli immobili, soprattutto quelli non abitabili, in modo da poterli assegnare alle sempre più numerose famiglie in difficoltà.
Nel documento si rimarca in particolare che i rincari ipotizzati per il 2013 dell’Iva, dell’Imu e della Tares determinerebbero un maggior esborso medio per ogni famiglia composta di 3 persone di circa 734 euro all’anno; si ricorda anche che il decreto approvato il 17 maggio dal consiglio dei ministri e che ha stabilito la sospensione dell’acconto Imu sulla prima casa e sue pertinenze, non prevede l’esonero dell’Imu sui beni strumentali alle attività produttive, quali capannoni industriali, negozi e botteghe, magazzini e locali di deposito, laboratori per arti e mestieri e alberghi.