
Regione. Nella seduta odierna del Consiglio Regionale è stata discussa una interrogazione urgente presentata dal consigliere leghista Maurizio Torterolo, sugli evnti franosi che ahnno interessato il Comune di Rialto. “Ricordo che sono trascorsi diversi mesi – spiega Torterolo – dal verificarsi della frana di Piazza Calvi che ha investito il Comune di Rialto. Successivamente alla medesima, altri eventi franosi, anche recenti hanno interessato l’area dello stesso comune ed, in particolare, una di ragguardevoli dimensioni ha interrotto la strada comunale che da Rialto-Vene porta alla frazione Berea mentre l’altra ha colpito via San Pietro causando il crollo del muro di sostegno della medesima strada per una lunghezza di otto metri circa ed un’altezza di tre. A ciò si aggiunga che, si è verificato un ulteriore evento franoso che a monte di via Collarina che ha ostruito completamente la carreggiata isolando così la famiglia che ivi risiede ed, altresì, impedendo il traffico per tutto il versante destro del Rio Pora lungo la strada sterrata che porta al Santuario alla Madonna della Guardia”.
La Regione Liguria ha già stanziato settantamila euro per la messa in sicurezza di una delle frane e pare abbia promesso lo stanziamento di ulteriori centodiciottomila. “Per questi motivi – prosegue Torterolo – ho interrogato l’Assessore competente e la Giunta, per comprendere quali controlli e verifiche sono state effettuati in merito alle problematiche sopra riportate da parte della Regione stessa e quali iniziative ha intrapreso o intende intraprendere la Regione, per risolvere i problemi evidenziati con particolare riferimento ai modi ed ai tempi”.
L’Assessore all’ambiente Renata Briano, nella risposta, ha fatto presente che i tecnici dell’ente hanno eseguito diversi sopralluoghi e che lei è in continuo contatto con il sindaco di Rialto. In particolare ha riferito che la frana in località Berea ha origine in una precedente, quella di San Pietro nasce da un cedimento strutturale cui lo stesso comune ha già messo mano, quella di località Fugardi ha un’origine mista, frana preesistente e cedimento strutturale. Infine la frana in località Verea deriva da un precedente evento dello stesso tipo.
L’Assessore Briano ha confermato l’impegno, anche finanziario, della Regione per risolvere i problemi evidenziati precisando che se gli stessi hanno avuto origine dagli aventi alluvionali del novembre del 2012 rientreranno nel finanziamento già previsto per gli stessi. Discorso più complesso per gli altri che dovranno essere ricompresi nella programmazione relativa alla limitazione del rischio idreogeologico che fa riferimento al dipartimento di difesa del suolo.
“La nostra Regione ed, in particolare, la Provincia di Savona – conclude Torterolo – sono purtroppo molto esposte agli eventi franosi. Senza voler ripetere parole già dette, tante volte, da altri è chiaro che lo spopolamento dell’entroterra e, soprattutto, la scarsa manutenzione dei rii, dei boschi e dell’ambiente una volta coltivato hanno contribuito pesantemente a creare l’attuale situazione. Sentiamo di continuo di nuovi eventi franosi, ho personalmente presentato un’interrogazione relativa al blocco, della settimana scorsa, della strada Vezzi-Spotorno che non è altro che un nuovo tassello che si va aggiungere ai molti altri che compongono un puzzle di zone a rischio tristemente in continua espansione. Qualcosa di certo è stato fatto, i 14 milioni di euro europei che l’Assessore Barbagallo è riuscito ad ottenere per il rifacimento dei muri a secco ne è un esempio. Purtroppo molto ancora c’è da fare anche perché intervenire dopo che si verificano le frane è sicuramente più costoso che prevenire i fenomeni oltre che evidentemente foriero di enormi disagi per la popolazione. Serve una puntuale mappatura delle zone a rischio che consenta di creare una rete di interventi, anche coordinati tra loro, atti a limitare i fenomeni franosi prima che si verifichino”.