Savona. La prima squadra della Rari Nantes passa dalle mani di un savonese doc a quelle di un altro tecnico cresciuto sotto la Torretta. Dopo due anni sotto la guida di Andrea Pisano, la formazione biancorossa è stata affidata ad Alberto Angelini.
Una scelta che dà continuità alla politica intrapresa dalla società di corso Colombo, indirizzata nel seguire le soluzioni interne, in un’ottica di contenimento delle spese. Investire meno evitando ambizioni smodate per la prima squadra, rinunciando a svenarsi per tenere testa a chi ha tanti soldi da spendere, ma valorizzare i giovani talenti savonesi, rafforzando il settore giovanile.
Sempre più giovani in prima squadra, a discapito di elementi esperti ma troppo costosi. Alberto Angelini avrà il compito di amalgamare il nuovo gruppo, ancora da formare, ma che potrà contare sui tanti ragazzi che nella stagione appena terminata hanno debuttato nel massimo campionato, ben figurando e facendo un’utile esperienza.
La Rari Nantes Savona non ha perso tempo. Due giorni dopo l’uscita di scena con il Posillipo, ha subito lanciato la nuova annata, ponendo le prime basi. Nelle prossime settimane saranno resi noti eventuali addii e nuovi arrivi. Saranno solamente pochi i movimenti, perché il gruppo è già in gran parte formato.
Alberto Angelini ha lasciato l’attività agonistica solamente un anno fa, vivendo con successo la prima stagione da allenatore, alle guida della squadra Allievi del Savona. Inoltre, ha ricoperto il ruolo di responsabile dell’attività di avviamento alla pallanuoto della Rari.
“Accetto questo incarico con molta responsabilità e stimoli, volendo dimostrare le mie qualità da allenatore – dichiara -. Obiettivo principe della prossima stagione è quello che non siamo riusciti a centrare quest’anno: entrare in Europa. Un obiettivo difficile, che perseguiremo facendo entrare in squadra giovani cresciuti nel vivaio savonese”.
“Sarebbe già eccezionale se riuscissimo a tenere una rosa dello stesso valore di quest’anno – aggiunge Angelini -; i giovani sono forti e cercheranno di sopperire alla mancanza di giocatori più esperti”.
Otto scudetti, sette coppe nazionali, tre titoli di Eurolega, due di Coppa Len e tre di Supercoppa Len; una medaglia d’oro agli Europei e ai Mondiali Juniores; due argenti in Coppa del Mondo, argenti anche ai Mondiali, alla World League, agli Europei e ai Giochi del Mediterraneo; una medaglia di bronzo alle Olimpiadi e una agli Europei.
Alberto Angelini nella sua carriera di giocatore ha vinto tutto, tra Savona, Roma e Pro Recco, e con la calottina della nazionale, nella quale ha collezionato 416 presenze. Ha partecipato a quattro edizioni olimpiche: Atlanta nel 1996, dove ha conquistato la medaglia di bronzo, Sydney nel 2000, Atene nel 2004 e Pechino nel 2008.
Nato il 28 settembre 1974, cresciuto nel settore giovanile della Rari Nantes, il centrovasca savonese, lo scorso 3 luglio, aveva reso nota la sua decisione: basta con la pallanuoto giocata. Nella carriera di allenatore ha “bruciato le tappe”: al secondo anno è già chiamato ad una grossa responsabilità, guidando una squadra di grande tradizione e tanto amata dai savonesi.
Nella foto: il “passaggio di consegne” da Andrea Pisano ad Alberto Angelini.