
[thumb:3876:l]Savona. E’ stato presentato stamattina presso l’Unione Industriali di Savona il primo corso di Project Management per Imprese Edili e Liberi Professionisti. Il corso è stato realizzato da Ente Scuola Edile in collaborazione con Unione Industriali e Ordine degli Architetti della Provincia di Savona e avrà una durata di 32 ore con inzio il 9 maggio e termine alla fine di giugno.
Il corso vedrà impegnati i migliori docenti dell’Università di Genova e del Politecnico di Milano che si alterneranno su materie che spaziano dall’analisi dei tempi e dei costi alla gestione dei conflitti, dal reporting e controllo lavori alla negoziazione.
Durante la conferenza stampa Roberto Marson, presidente della Sezione Edili dell’Unione Industriali della provincia di Savona, ha sottolineato l’importanza che un corso di questo tipo riveste per le imprese del settore, in quanto propone un approccio sistematico alla organizzazione e gestione dei lavori, approccio mirato non tanto a dare una maggiore redditività ai progetti edili complessi, ma piuttosto a gestirli con maggiore precisione, omogeneità, chiarezza e metodo, caratteristiche che sono ormai indispensabili quando si parla, appunto di progetti complessi. Queste metodologie, riconosciute e livello internazionale, consentiranno anche di diminuire gli sprechi, quindi l’impatto ambientale dei cantieri, aumentando, invece, la sicurezza sul lavoro a tutto vantaggio dei lavoratori: dve c’è metodo si lavora con meno affanno e con più sicurezza.
Fabio Poggio, presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Savona, ha evidenziato come questo progetto sia il primo in Liguria e forse anche in Italia, per l’argomento e per il modo con cui è stato organizzato, mettendo in sinergia le forze delle due organizzazioni di categoria e della Scuola Edile. In questo senso esso rappresenta una “prima nazionale” a cui hanno manifestato la volontà di aderire da diverse parti d’Italia. Poggio ha osservato quanto sia importante questo approccio metodologico e multidisciplinare per creare nuovi posti di lavoro: la figura del coordinatore (preferita all’inglese “project manager” che non ne identifica altrettanto bene le caratterisctiche) che si viene a creare sarà in grado di pianificare, controllare e gestire commesse complesse, rappresentate da progetti di dimensioni importanti o anche da un insieme di progetti minori, mantenendo costante il livello di attenzione e impegno, cosa che cnon sempre oggi accade. Questo consentirà di ridurre gli sprechi e lavorare secondo un metodo ormai riconosciuto in tutta Europa.