
Genova. Il responsabile dell’ufficio stampa della Guardia Costiera ha appena fatto il punto sulla tragedia del porto di Genova: sono cinque fin’ora i corpi senza vita recuperati, 4 i feriti e 4 i dispersi, di cui due corpi sono stati individuati dai sommozzatori ma non ancora identificati.
Un dramma nel dramma quello che si sta verificando a Genova. Stamattina, Federico, figlio di Maurizio Potenza, ha ricevuto una chiamata in cui gli veniva detto che suo padre era stato trovato e ricoverato al San Martino in gravi condizioni. Ma poi fatto il giro degli ospedali, non lo hanno trovato, ritornati in porto sono stati mandati negli uffici della capitaneria da cui non sono più usciti. Lo stesso responsabile dell’ufficio stampa ha dichiarato che Potenza potrebbe essere nell’elenco dei dispersi.
“Al momento sono cinque le persone decedute, tre nostri militari della guardia costiera, due civili, un pilota e un operatore dei rimorchiatori”. Il responsabile comunicazione della Guardia Costiera, Filippo Marini, ha appena fatto il punto sulla tragedia di Genova: sono cinque fin’ora i corpi senza vita recuperati, 4 i feriti e 4 i dispersi, di cui due corpi sono stati individuati dai sommozzatori ma non ancora identificati e tra cui potrebbe esserci Maurizio Potenza.
Un dramma nel dramma quello che si sta verificando a Genova. Stamattina, Federico, figlio di Maurizio Potenza, ha ricevuto una chiamata in cui gli veniva detto che suo padre era stato trovato e ricoverato al san martino in gravi condizioni. Ma poi fatto il giro degli ospedali, non lo hanno trovato, ritornati in porto sono stati mandati negli uffici della capitaneria da cui non sono più usciti. “Maurizio Potenza potrebbe essere tra i dispersi”, ha detto cauto il responsabile comunicazione.
“Sembra abbiano individuato ulteriori due corpi ma si sta accertando il tutto”, ha aggiunto Marini. “Un bilancio pesante – lo ha definito – siamo particolarmente scossi e molto vicini alle famiglie nel cordoglio”. Due le inchieste avviate, una amministrativa e una pensale, “La nave è sotto sequestro, noi stiamo valutando dal punto di vista del codice della navigazione le cause che hanno determinato l’incidente. Posto che le operazioni in questo porto come negli altri avvengono in sicurezza con regole precise, viene imbarcato il pilota che coaudiuva il comandante della nave nelle manovre e poi vengono utilizzati i rimorchiatori – ha concluso Marini – Va capito cosa ha causato il drammatico incidente”.