
Laigueglia. Il Patto di Stabilità che stritola i Comuni tra i 1000 e 5000 abitanti, rientrati appunto sotto i parametri della normativa, sotto la lente d’ingrandimento di Franco Maglione. A questo proposito il primo cittadino di Laigueglia ha scritto al coordinatore nazionale dell’Anci Piccoli Comuni, Mauro Guerra, e ai sindaci dei Comuni liguri.
“A distanza di pochi mesi, come prevedibile e più volte denunciato anche dall’Anci, il bilancio non può che essere gravemente negativo. Gli enti di piccole dimensioni come quello rappresentato, molto più di quelli medio grandi, subiscono la morsa schiacciante dei nuovi vincoli che il Patto impone, e ciò anche perché le limitate dimensioni dei territori o le loro peculiarità (enti dell’entroterra) non lasciano spazio alcuno per le manovre sulle entrate del Titolo IV (oneri di urbanizzazione, piano di alienazioni, ecc.)”.
“Questo sistema – prosegue – non lascia scampo al nostro ente che, come già altri, si vedrà costretto a ritardare pagamenti per opere pubbliche già avviate gli scorsi anni, mettendo in crisi le imprese, già fortemente penalizzate dal Patto. Ma vi è di più. Per rispettare gli obbiettivi, così pesanti pur essendo il primo anno di ingresso nel sistema, saremo costretti ad intervenire drasticamente anche sulle spese correnti e quindi sui servizi alla collettività che subiranno un graduale processo di precarizzazione, a cominciare proprio dalle manutenzioni al territorio”.
“Formuliamo pertanto un appello affinché le organizzazioni indirizzate attivino ogni possibile iniziativa volta alla abrogazione della relativa normativa” conclude Maglione.