
Savona. “Evitare le tifoserie e discutere su ciò che pensiamo sia più utile”. E’ l’invito di Anna Giacobbe in vista dell’assemblea nazionale del Pd. “Al nostro popolo smarrito dobbiamo dare qualche punto fermo: un ‘reggente’ in grado di guidarci al congresso, una data certa per il congresso” afferma la parlamentare savonese.
“Partiamo dai congressi di base, ‘a salire’ e non il contrario – prosegue – Facciamo un congresso ‘aperto’. Anch’io ero tentata dall’idea che ‘il partito è degli iscritti’, soprattutto se accediamo all’idea che la carica del segretario non coinciderà automaticamente con quella di candidato presidente del consiglio; ma oggi questo sarebbe un segno di ripiegamento, di cui non abbiamo bisogno; e poi, una legittimazione limitata (con un numero di iscritti limitato) renderebbe più debole il partito, rispetto agli eletti”.
“Utilizziamo procedure che non facciano prevelere la competizione nella formazione dei gruppi dirigenti, il meccanismo ‘o/o’: il partito sta insieme e diventa forte abbastanza se usiamo ‘e/e’, se facciamo vivere come complementari e reciprocamente arricchenti le sue diverse sensibilità; invece chiarezza e scelte nette sulle opzioni di merito, non questo ‘ma anche’ quello, mettendo insieme il meglio di quello che abbiamo fatto e pensato in questi anni” conclude Anna Giacobbe.