
Pontinvrea. Nella serata di ieri il Consiglio comunale di Pontinvrea ha deliberato, all’unanimità, di non far pagare l’IMU sulla prima casa ai propri cittadini.
A partire dall’anno scorso l’amministrazione pontesina aveva preso una decisione di buona politica ma soprattutto di buon senso nei confronti dei suoi cittadini, già vessati dall’aumento della pressione fiscale imposto dal Governo Monti, non applicando o meglio, azzerando totalmente l’IMU sulla prima casa.
Quest’anno il neo-eletto Governo Letta ha, per il momento, deciso di ‘congelare’ la rata dell’IMU di giugno lasciando, secondo il sindaco Camiciottoli, cittadini e Comuni in un melmoso limbo poiché i primi non sanno se ed eventualmente in quale misura dovranno pagare la rata di dicembre ed i secondi, non ricevendo più i trasferimenti statali, avranno problemi a far quadrare il bilancio ed a garantire i servizi essenziali ai loro cittadini.
Il primo cittadino ha ribadito che “il Comune di Pontinvrea che mi fregio di amministrare da ormai quattro anni non si è mai abbassato a fare da ‘braccio armato’ allo Stato, ad uno Stato che impone ai propri cittadini tasse ingiuste, inique ed incostituzionali come l’IMU, ad uno Stato che colpisce sempre e solo i ‘deboli’, ossia quei pensionati che dopo una vita di sacrifici si ritrovano a dover scegliere tra mangiare e pagare le tasse su una casa che hanno costruito con il sudore della loro fronte e che non è certo stata regalata a loro insaputa, ad uno Stato cieco e lontano dalla realtà”.
“Sono fermamente convinto – continua il sindaco – che le famiglie e le imprese italiane abbiano bisogno di risposte immediate e concrete e non di bieche vessazioni figlie di un passato da ancien régime. Sinceramente mi aspettavo che il nuovo Esecutivo tagliasse in maniera consistente gli stipendi dei parlamentari, che abbassasse le tasse, che rimettesse un po’ di denaro in tasca agli italiani così da far ripartire l’economia del Paese e non che si fermasse ad ammettere che c’è una crisi economica. Lo sapevamo già, lo vediamo ogni giorno negli occhi dei nostri padri che non sanno come arrivare a fine mese ed in quelli dei nostri figli che non vedono un futuro in Italia. Questi sono i motivi che ci hanno spinti, in un momento così grave per il nostro Paese, a dire ancora una volta NO all’IMU sulla prima casa”.