
Albenga. “Ebbene sì, pur non occupandomi della delega all’ambiente che svolge con grande impegno e dedizione il mio collega Guido Lugani, mi rendo conto che ad Albenga mancano i bidoni dove conferire i rifiuti politici. Sebbene la nostra città sia la prima in Liguria, per le città sopra i quindicimila abitanti, per percentuale di raccolta differenziata, ancora non ci siamo dotati di appositi raccoglitori dove poterci disfare dei vecchi esponenti della sinistra…post-comunista e finti cattocomunisti, esperti nel riciclarsi, più che nel riciclo”. Non usa mezze misure l’assessore comunale Eraldo Ciangherotti nel replicare alle affermazioni del Pd sulla raccolta rifiuti ad Albenga.
“Da cittadino albenganese, prima ancora che da componente della giunta comunale, mi spiace leggere parole così dure da parte del partito Democratico che, in prossimità dell’imminente stagione turistica, infischiandosene della crisi che sta colpendo anche le nostre strutture ricettive e in genere il commercio albenganese, strumentalizza quello che è un delicato passaggio di consegne tra la vecchia EcoAlbenga e la nuova TeknoService fino a rappresentare Albenga come la pattumiera della Liguria”.
“La nostra città non merita questa medaglia perché piccole problematiche quotidiane nel ritiro della spazzatura, per quanto richiedano un risoluzione immediata, non trasformano automaticamente la nostra città in una discarica a cielo aperto alle prese con i miasmi provenienti da montagne di rifiuti. Quello del Pd non è amore per il proprio territorio, ma una polemica fine a sé stessa, del tutto strumentale, assolutamente priva di un qualsiasi spirito costruttivo” aggiunge l’assessore albenganese.
“Al partito Democratico fa paura il dibattito mediatico sui temi e gli avvenimenti di carattere nazionale: la loro supposta – e del tutto priva di fondamento – superiorità morale li porta ad escludere che anche chi non è di sinistra è un essere pensante che ha un cervello e che si mette in discussione con le proprie idee, anche nell’agone dei social network. Non abbia paura il Pd di Albenga di entrare nella discussione di fatti di cronaca o di politica di più ampio respiro, chieda alla Dirigenza ligure di poter partecipare ad un corso per interagire su facebook e poi entri nel tavolo del confronto politico virtuale”.
“E, siccome loro si intendono di rifiuti, date le migliaia di rifiuti che ricevono puntualmente dagli elettori a ogni tornata elettorale, ci saremmo aspettati qualche proposta in più, a margine del loro intervento-spazzatura” conclude Ciangherotti.