
Albenga. Insulti, minacce, schiaffi: era una quotidianità di sopraffazioni per un’anziana ottantenne e la figlia disabile, divenute “ostaggi” dei parenti che avrebbero dovuto prendersi cura di loro. Le due donne erano infatti alloggiate nell’abitazione di una delle figlie della pensionata e proprio la figlia, insieme al marito, si è resa protagonista di una serie di vessazioni all’interno delle mura domestiche.
E’ accaduto ad Albenga. Stamane i carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di Albenga ed i militari della stazione ingauna, su provvedimento del gip Fiorenza Giorgi, hanno eseguito una doppia ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti della coppia protagonista delle angherie.
I vicini avevano segnalato alle forze dell’ordine grida e rumori sospetti all’interno dell’appartamento in un condominio. Una situazione che si protraeva da tempo. Dopo oltre un mese di indagini, dove i militari hanno utilizzato anche “tecniche invasive”, è emersa la conferma dei maltrattamenti familiari, dei quali ora i due dovranno rispondere, insieme all’accusa dell’abbandono di incapace.
Secondo quanto è stato ricostruito dagli inquirenti, la povera ottantenne e la quarantenne disabile, rispettivamente madre e sorella della donna che le ospitava insieme al marito, erano al centro di aggressioni verbali feroci e botte. Non solo. Le due venivano lasciate da sole in casa per ore, pur essendo incapaci a provvedere a se stesse.
Ora la pensionata e la figlia disabile sono state portate in una struttura protetta. Per i parenti “aguzzini”, invece, si sono aperte le porte del carcere: Sant’Agostino per lui e Genova Pontedecimo per lei.