
Albenga. “Il Santa Maria di Misericordia è ‘Pronto’ se è ‘Soccorso’. Ecco perchè è servita, eccome, la manifestazione di piazza del 31 luglio scorso, ‘Abbracciamo l’Ospedale’, con tutti i Comuni del Distretto Sociosanitario in corteo a difesa dell’Ospedale di Albenga. Sì, perché la nostra gente, allora come oggi, sa bene di aver bisogno di un ospedale funzionante con un Pronto Soccorso aperto 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno”: queste le parole dell’assessore ingauno Eraldo Ciangherotti.
“Lo dice il buon senso – continua – e, non me ne voglia l’assessore regionale alla Sanità Claudio Montaldo, lo confermano pure i numeri. Basta trascorrere un po’ di ore nella sala d’attesa del nostro Pronto Soccorso, camuffati da persone di passaggio, per renderci conto subito del flusso di utenza che quotidianamente si riversa in quel nosocomio. Nonostante ci sia gente ancora convinta che il nostro Pronto Soccorso, declassato qualche mese fa dal Partito Democratico del governatore Claudio Burlando, sia stato chiuso definitivamente, ebbene i numeri confermano un funzionamento ottimale e un apprezzamento dell’ospedale albenganese da parte dell’intera collettività. Ecco perché occorre rinforzo di personale sanitario da parte della Regione Liguria”.
“Infatti, per gli addetti ai lavori, per chi fa il mestiere del lettighiere come l’infermiere o il medico di turno, gli accessi al PPI di Albenga, negli ultimi 5 mesi, sono aumentati progressivamente da 1325 a novembre, a 1455 a dicembre, a 1613 in gennaio, a 1553 in febbraio fino a quasi 1800 in marzo. Figuriamoci quanto cresceranno esponenzialmente con i prossimi mesi estivi, quando la nostra riviera diventerà meta, come ogni anno, di oltre 120 mila turisti da tutto il mondo che non sanno che questo ora è un Punto di Primo Intervento che lavora, però, con personale ridotto” dice ancora Ciangherotti.
“Certo, anche intorno all’ospedale Santa Corona ci sono i turisti, ma lì, a Pietra Ligure, da quando è attivo il PPI di Albenga, il flusso di pazienti, dati alla mano, non è aumentato in maniera sensibile (anzi forse i numeri degli utenti è lievemente diminuito rispetto all’anno precedente) nonostante l’organico medico rinforzato a scapito della copertura di Albenga. Peraltro il nostro Punto di Primo Soccorso albenganese svolge ancora un ruolo importante nel trattare tutte le patologia, anche le più gravi. Sotto i miei occhi, all’ingresso del triage, mi è passato prima un paziente con una Sindrome Coronarica acuta (Infarto, angina instabile), che, dopo il trattamento e la stabilizzazione iniziale, è stato trasferito alla UTIC più vicina con letto disponibile. Ma non solo. E’ arrivato anche l’anziano con edema polmonare acuto”.
Continua l’assessore: “Chiacchierando poi con i militi della Croce Bianca in arrivo al Pronto Soccorso, mi è stato confermato che regolarmente vengono accompagnati qui i pazienti con le più varie patologie mediche come polmoniti, crisi d’asma, diabete, insufficienza renale. E grazie a Dio che c’è il reparto di Medicina Interna. Non si fanno mancare poi le patologie traumatiche (lussazione, fratture, contusioni) che, se non necessitano di trattamento chirurgico, vengono gestite nell’attrezzata sala gessi. Inoltre arrivano regolarmente, ogni giorno, pazienti sia in urgenza che provenienti anche dal S. Corona, con patologie renali, oculistiche, otorinolaringoiatriche e dermatologiche che ancora possono essere curate nei rispettivi ambulatori del S.M. di Misericordia, ambulatori che mancano invece da altre parti. Per chi osserva il via vai dalla sala di attesa, appare chiaro che, nonostante il cambio di denominazione del reparto di urgenza-emergenza, le patologie trattate al Santa Maria di Misericordia siano sempre le medesime”.
“Su quasi 5000 accessi nel primo trimestre del 2013 ben più di 640 i codici bianchi, 3454 i codici verdi, 783 i codici gialli, e più di 60 i codici rossi – sono i dati forniti dall’assessore – Con un personale che fa i salti mortali per riuscire non solo a coordinarsi con i turni del Santa Corona ma che riesce a mala pena a coprire le necessità di un’utenza destinata ad aumentare. Perché il Presidente Claudio Burlando, una volta, non si siede, magari insieme a me, per un po’ di ore in sala d’attesa senza preannunciare la sua visita, senza arrivare con l’auto blu e senza farsi accompagnare dalla scorta, solo al fine di “contare” di persona il lavoro svolto nel Pronto Soccorso del Santa Maria di Misericordia? Suvvia, solo di notte, nel primo trimestre del 2013, vi sono stati ben 951 accessi al Pronto Soccorso, di cui 17 codici rossi, 66 bianchi, 682 verdi e 186 gialli. La media giornaliera è di 54,6 pazienti, quella notturna è di circa 11 con tendenza in costante aumento. Di notte, addirittura, si raddoppia la percentuale dei codici rossi”.
“Se i numeri non sono barzellette, allora il nostro Punto di Primo Soccorso albenganese, al di là della targa e della riduzione del personale, è rimasto e rimarrà sempre un Pronto Soccorso h24” conclude Ciangherotti.