Provincia. “Un Tesoro di Monumento”, questo il titolo del progetto che intende realizzare il recupero architettonico di un edificio artistico o storico per ogni Comune del territorio provinciale. L’iniziativa vede coinvolte la Camera di Commercio e le Fondazioni De Mari-Carisa e Marino Bagnasco, la Scuola Edile di Savona ed il Dipartimento Polis della Facoltà dei Architettura dell’Università di Genova. Nell’ambito del progetto è previsto un convegno ad Albenga, a Palazzo Peloso-Cepolla, per il 9 e 10 maggio prossimi, intitolato: “Recupero delle Emergenze Storico-Artistiche della Provincia di Savona”, nel corso del quale saranno illustrati i risultati del lavoro svolto dai vari tecnici ed esperti sia della Provincia, sia dei 69 Comuni del Savonese, sia dell’Università e della Scuola Edile.
Contemporaneamente, negli stessi giorni, sarà visitabile, nell’atrio del Palazzo Peloso-Cepolla, la mostra “Un Tesoro di Monumento Emergenze storico-artistiche della Provincia di Savona”. Sempre in quei giorni saranno presentati anche i 54 progetti presentati dalle scuole che hanno aderito all’iniziativa, oltre ad un libro dedicato alla specificità dei monumenti da salvaguardare sul territorio. In base ai monumenti da salvare, sono stati individuati anche 10 percorsi storico-culturali, attraverso i quali, oltre ai monumenti del passato, potranno essere conosciuti anche luoghi di grande pregio ambientale.
Carla Siri, assessore alla Pubblica Istruzione della Provincia, ha commentato: “Si tratta di una serie di iniziative dal sapore forse un po’ romantico, ma che, anche attraverso il contributo delle scuole, ci aiuteranno a trasmettere alle nuove generazioni il valore della Storia politica, culturale e sociale del nostro territorio”.
Molto soddisfatto anche il sindaco di Albenga, Antonello Tabbò: “Crediamo molto nel recupero dei nostri monumenti, perché costitusicono uno dei pochi punti fermi sui quali attrarre anche turismo di qualità nelle nostre città. Dobbiamo però andare avanti su questo percorso e crederci tutti. Albenga farà sempre, da questo punto di vista, la sua parte”.