Le cronache elettorali hanno attratto l’attenzione dell’opinione pubblica sui temi politici, ma la notizia che il prezioso piatto blu, vanto di Albenga non sia più integro, suscita lo stupore e l’indignazione di chi ama Albenga. L’assessorato al Turismo ha fatto moltissimo per promuovere l’immagine di Albenga: basterebbe pensare all’esposizione florale di Pasqua che ha reso ancora più bello ed attraente il centro storico, basterebbe pensare a quanto si sta facendo in questi giorni per promuovere i prodotti tipici di Albenga per rendersene conto.
Il piatto blu cascato di mano, rotto e restaurato è un vulnus grave all’immagine di Albenga proprio perchè esso è il simbolo della millenaria storia albenganese.
Come presidente del Centro “Pannunzio” ho scritto una lettera al ministro pro tempore on. Rutelli (ma provvederò ad un secondo invio al suo successore nel caso di non risposta, essendo il ministro uscente impegnato nelle elezioni amministrative come candidato sindaco di Roma) segnalando il fatto che uno dei sovrintendenti ai beni archeologici è responsabile oggettivo della rottura del piatto. Chiedo infatti l’invio di un ispettore ministeriale che verifichi l’accaduto, il danno subito dal piatto blu e il costo del restauro.
Infatti quando si maneggia un piatto prezioso bisogna premunirsi, bisogna mettersi nelle condizioni di prevenire eventuali incidenti perchè nella Pubblica amministrazione vigono procedure di cautela che vanno messe in atto. Da quanto si apprende dall’informazione giornalistica appare non del tutto privo di fondamento sollevare il dubbio circa una possibile omissione di cautela,anche tenuto conto che la notizia della rottura del piatto è diventata di dominio pubblico solo dopo molti mesi . Un’ispezione ministeriale potrà stabilire cosa sia accaduto e se ci siano delle responsabilità.
Analoga lettera invio al Difensore civico della Regione Piemonte che già in altre occasioni ha dimostrato particolare sensibilità su problemi relativi ai Beni culturali.
Prof. Pier Franco Quaglieni
Presidente del Centro Pannunzio