
[thumb:2790:l]Regione. Nonostante la vittoria del Pdl e della Lega con la richiesta di dimissioni fatta dallo stesso segretario regionale del Carroccio Bruzzone, la giunta regionale ligure non cambia colore politico e il presidente Claudio Burlando va avanti per la sua strada: gli otto consiglieri della Sinistra Arcobaleno, su 27 complessivi del centrosinistra, sono delusi e amareggiati per l’esito delle elezioni politiche, ma al momento restano fedeli all’Unione.
Questa mattina, nel corso del consiglio regionale, Burlando ha tuttavia ipotizzato nuovi scenari: “Non sostituisco la Sinistra Arcobaleno con l’Udc – ha detto -, non cambio alleanze in corsa. Dopo la legislatura dovremo per valutare insieme il fatto nuovo di queste elezioni: per la prima volta il centrodestra ha perso un pezzo consistente di centro che ora deve trovare una sua collocazione”.
La Sa potrebbe mettere in minoranza il presidente, che in passato era già stato costretto a minacciare le dimissioni in un scontro con la sinistra radicale sulla sanità, ma al momento non ne ha l’interesse: “neppure al presidente conviene andare ora alle elezioni”, commenta Tirreno Bianchi (Pdci). Burlando apprezza un aspetto delle elezioni: “gli elettori hanno fatto la riforma elettorale che i dirigenti dei partiti non volevano fare, mandando in Parlamento solo cinque soggetti. La sinistra comunque c’è, anche se è vero che una parte non è rappresentata”. Poi, rivolto alla Sa, ha aggiunto: “credo che se lavoreremo bene nel 2010 potremo vincere di nuovo con il centrosinistra”. I consiglieri dell’Arcobaleno hanno accolto l’aspetto positivo del messaggio: “se portiamo avanti il programma è giusto stare insieme – ha spiegato il portavoce Marco Nesci -. Dare l’appoggio a Burlando tra due anni? Vedremo. L’Udc? Non mi pongo il problema”.